A seguito delle straordinarie precipitazioni del fine settimana, in Valsesia il bollettino Aineva indica un rischio valanghe di livello elevato, grado 4 su 5, che pare destinato a perdurare ancora almeno per tutta la giornata di martedì 17 marzo.
Alla luce di tali indicazioni, il vicepresidente dell’Unione Montana Valsesia, Alberto Daffara, con delega alla Commissione Valanghe, invita gli appassionati di sci e montagna ad evitare di avventurarsi sui pendii fuori pista: «La situazione è ancora molto critica – dice Daffara – c’è moltissima neve fresca e diversi accumuli di neve ventata, che possono staccarsi spontaneamente producendo valanghe di grandi dimensioni, addirittura molto grandi in alcuni punti. Dobbiamo pensare che in quota sono caduti tra i 100 e i 150 cm di neve, e ci vorrà del tempo perché la neve fresca si leghi con quella vecchia, per cui si sono creati degli strati fragili che possono precipitare anche con lievi sollecitazioni».
Alberto Daffara segnala che il pericolo riguarda chi pratica sci fuori pista, ma anche escursionisti con le ciaspole e sciatori con le pelli: «Bisogna prestare massima attenzione anche nei posti considerati sicuri – ammonisce Alberto Daffara – con la montagna non si scherza: l’indicazione è di evitare escursioni finché la situazione non si normalizzerà».
Intanto, nella giornata di lunedì si sono verificati ancora problemi sulla viabilità provinciale: una frana staccatasi tra Balmuccai e Boccioleto ha creato problemi nella viabilità della Val Sermenza: intorno alle 22,40 la squadra dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Varallo è intervenuta nel Comune di Balmuccia, sulla Sp 10 all’altezza del km 0.500 circa, per la presenza di massi che invadevano la sede stradale che porta in Val Sermenza. Sul posto anche i Carabinieri e il personale della Provincia per il ripristino della viabilità. Non si segnalano feriti.