Cronaca - 03 febbraio 2026, 15:13

Zona Umida della pianura risicola vercellese: firmato il contratto.

Aderiscono enti e Comuni. Ripristino dei fontanili, l’incremento della biodiversità, la sperimentazione su prodotti fitosanitari, pratiche agricole sostenibili, marketing territoriale e il progetto per l’istituzione del distretto del cibo

Nella giornata di ieri 2 febbraio presso la sala della Cripta dell’Università del Piemonte Orientale è stato firmato il contratto relativo alla Zona Umida della pianura risicola vercellese. All’evento hanno partecipato il presidente della provincia di Vercelli Davide Gilardino, l’assessore regionale all'Ambiente, Intelligenza Artificiale, Energia, Innovazione, Ricerca, Servizi digitali per cittadini e imprese Matteo Marnati,
il sindaco di Vercelli Roberto Scheda e Natalia Bobba dell’Ente Risi.
Presenti anche i rappresentanti del Parco del Po, del Parco del Ticino e dell’associazione d’irrigazione Ovest Sesia. Dopo i saluti del professor Davide Porporato (UPO) ha preso la parola Davide Gilardino che ha sottolineato l’importanza della tutela dell’ecosistema coordinato allo sviluppo socio economico e del turismo responsabile. Un momento importante che sottolinea la volontà condivisa di un territorio che si riconosce come un’area fondamentale per l’equilibrio idrico e la biodiversità europea. 

Gli attori saranno i vari enti ed i Comuni (28) che hanno aderito al Patto. Il contratto è aperto a nuove adesioni. Funzionari regionali e provinciali hanno illustrato le attività primarie su cui si focalizzerà l’azione: la riqualificazione delle zone umide e dell’ecosistema, la creazione di nuove zone umide, il ripristino dei fontanili, l’incremento della biodiversità, la sperimentazione su prodotti fitosanitari, pratiche agricole sostenibili, marketing territoriale e il progetto per l’istituzione del distretto del cibo.

Gianpaolo Arborio