«Oggi ho votato contro le risoluzioni che prevedono un nuovo invio di armi all’Ucraina perché, dopo quattro anni di guerra, è necessario prendere atto che la strategia fondata quasi esclusivamente sull’invio di armamenti non sta producendo i risultati sperati». Lo dichiara il parlamentare vercellese Emanuele Pozzolo a margine del voto alla Camera. «Non si tratta di una posizione pacifista o ideologica, né di una rinuncia al diritto alla difesa dell’Ucraina - aggiunge in una nota -. È una valutazione realistica: sul terreno il conflitto resta estremamente critico, con un costo umano altissimo e un andamento che non consente di intravedere una soluzione militare nel breve periodo».
Pozzolo richiama anche l’impatto economico: «L’Europa ha già stanziato oltre 130 miliardi di euro per sostenere l’Ucraina. L’Italia ha contribuito con cifre molto rilevanti, pari a diversi miliardi di euro complessivi. A questi si sommano gli enormi costi indiretti della guerra, in particolare l’aumento dei prezzi dell’energia, che ha pesato in modo significativo su famiglie e imprese italiane».
Secondo il deputato del Gruppo Misto «L’Europa non può permettersi un conflitto permanente con la Russia. Serve una forte iniziativa politica e diplomatica europea, capace di mettere in sicurezza il fronte orientale e di aprire rapidamente uno spazio negoziale. Come ricordava Giovanni Paolo II, l’Europa va dall’Atlantico agli Urali: una visione che richiama responsabilità storica e stabilità».
«Continuare a insistere su una strategia che non sta funzionando – conclude Pozzolo – significa prolungare una guerra che costa troppe vite e mette a rischio la sicurezza e il futuro economico dell’Europa. Per questo ho votato contro: per lavorare subito a una pace possibile».