Santhiatese - 25 gennaio 2024, 10:13

"Io parlo italiano": a Santhià un corso di 100 ore per stranieri

Organizzato con Pastorale Migrantes e Cpia mira soprattutto a favorire autonomia e inserimento sociale negli immigrati.

"Io parlo italiano": a Santhià un corso di 100 ore per stranieri

Lunedì 22 gennaio la Giunta Comunale ha approvato un protocollo d’intesa per la realizzazione del progetto “Io parlo italiano 2024”, elaborato dalla Pastorale Migrantes dell'Arcidiocesi di Vercelli quale ente capofila e coordinatore, in stretta collaborazione con l’Associazione “Gruppo di Carità Sant’Agata” di Santhià e con l’Associazione Sant’Eusebio di Vercelli.

Il progetto propone la realizzazione di corsi di lingua italiana, che partiranno il 1 marzo, destinati alla popolazione straniera residente a Santhià, nella Sala Blu del Centro Culturale Jacopo Durandi sito in Via De Amicis 5.

Il programma prevede classi di vari livelli a seconda della preparazione di base dei partecipanti, stabilita attraverso un test d’ingresso. La durata del corso è di 100 ore con il 70% di frequenza obbligatoria e il rilascio, a seguito del superamento di un esame, di attestati di lingua grazie a una convenzione con il Cpia di Vercelli. Il percorso porrà particolare enfasi sull’inclusione sociale e l’autonomia, con un focus mirato al pubblico femminile; la proposta mira a contribuire positivamente alla crescita professionale e sociale della comunità straniera residente in città; il costo di partecipazione a carico dei partecipanti andrà a coprire l’iscrizione al Cpia e la fornitura del libro di testo.

«La scarsa conoscenza della lingua italiana è uno dei maggiori ostacoli che, oltre a impedire l’integrazione delle comunità e delle etnie, limita i cittadini stranieri nella ricerca di un lavoro - dice l’assessore Alessandra Ferragatta, con delega alle Politiche del lavoro - ed è per questo motivo che come Amministrazione cerchiamo per quanto possibile di promuovere e sostenere questo tipo di iniziative, che vanno ad aggiungersi alla rete di sostegno già esistente grazie alle tante Associazioni presenti sul territorio e agli Sportelli presenti in Comune (Mediazione Culturale; da Famiglia a Famiglia), da noi fortemente voluti».

redaz

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