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Arte e Cultura | 16 gennaio 2024, 08:03

"Cecco Leale. Il cantastorie": grande retrospettiva a 25 anni dalla morte

Da sabato a Santa Chiara opere inedite che raccontani l'universo dell'artista.

"Cecco Leale. Il cantastorie": grande retrospettiva a 25 anni dalla morte

"Il cantastorie. Francesco Leale 25 anni dopo" è il titolo della mostra omaggio che Amici del Cecco, Comune, Fondazione Crv insieme alla famiglia Leale promuovono, dal 20 gennaio all'11 febbraio, all'auditorium di Santa Chiara.

Nella retrospettiva, curata da Emiliana Mongiat su progetto di Serena Leale e Virginia Elia, vengono presentate una selezione di opere inedite. Leale, giornalista, pittore, caricatursista, uomo di cultura e assessore comunale, ha lasciato un’impronta indelebile in città. Ogni opera esposta racconta una storia, un frammento della sua creatività che ha continuato a vivere attraverso le creazioni realizzate a olio su tela insieme ai noti gessetti policromi su carta nera, nei quali con un solo tratto, abile e netto, descriveva personaggi e situazioni, catturando l’essenza della bellezza e la complessità dell’animo umano.

E sono proprio le storie disegnate o dipinte da Leale, morto all'improvviso nel 1998, a costruire il filo conduttore dell’allestimento della mostra, che propone sei “racconti" con soggetti differenti ma strettamente legati fra loro dalla logica narrativa preferita dall’artista, quella del cantastorie. Ecco, quindi, dispiegarsi in un percorso unitario, da considerare come traccia di visione per il pubblico, il racconto della casa e degli affetti, il racconto della città e della campagna, il racconto dei mestieri, il racconto della Storia, il racconto delle caricature e, in chiusura, il racconto dei racconti.

Ogni pannello si trasforma, perciò, in un “cartellone” su cui personaggi e scene diventano protagonisti di storie dal sapore acre, nelle quali la fantasia unita alla sedimentazione mnemonica personale di fatti parte del patrimonio culturale vercellese, ha dato origine ad immagini di grande vitalità, permettendo a quanti hanno conosciuto il Cecco o lo scoprono in questa occasione, di poterlo apprezzare nella sua straordinaria unicità di uomo e di artista.

L’esposizione è corredata dal catalogo edito da Gallo arti grafiche Srl Vercelli con consulenza di Cesare Rinaldi ed è aperta con ingresso libero da giovedì a domenica dalle 16 alle 19.

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