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Attualità | 09 novembre 2023, 08:10

«Nucleare, nessuna autocandidatura prima della pubblicazione della Carta dei siti idonei a ospitare le scorie»

La rassicurazione del sindaco di Trino, Daniele Pane, dopo l'audizione in Commissione.

«Nucleare, nessuna autocandidatura prima della pubblicazione della Carta dei siti idonei a ospitare le scorie»

Deposito delle scorie nucleari: nessuna autocandidatura di Trino prima della pubblicazione della Carta nazionale delle aree idonee. Lo assicura il sindaco, Daniele Pane che, mercoledì 8 novembre, ha partecipato all'audizione davanti alla Commissione Ambiente della Camera, nell’ambito dell’esame, in sede referente, della proposta di legge di modifica all’articolo 27 del decreto legislativo 15 febbraio 2010, n. 31, in materia di procedimento per l’individuazione dell’area destinata alla realizzazione del Parco tecnologico e del Deposito nazionale dei rifiuti radioattivi a bassa e media intensità. Insieme a Pane c'erano il sindaco di Latina e rappresentanti dell’Associazione nazionale Comuni italiani.

«Nessuna auto candidatura, nemmeno la nostra, senza che sia prima pubblicata la CNAI e si sia concluso l’iter di legge attualmente previsto – ha ribadito Pane –. A valle del procedimento, se si concludesse in maniera infruttuosa, rimaniamo disponibili a sederci al tavolo per valutare nuovamente se sul nostro territorio è possibile individuare un’area idonea a una tecnologia sicura». 

»L’area attorno a Trino, dove c’era la centrale Enrico Fermi, fiore all’occhiello del nostro territorio fino al suo spegnimento e trasformazione in deposito temporaneo che comprende anche l’area di Saluggia, vede nel raggio di pochi chilometri in Piemonte il 73% di rifiuti radioattivi e il 90% dei materiali di scarto. Abbiamo dunque interesse che questo deposito venga realizzato quanto prima con il relativo parco tecnologico – ha sottolineato Pane, ponendo l’attenzione anche sulla necessaria conclusione dell’iter per l’individuazione del deposito unico nazionale –. Ho sempre manifestato perplessità sull’iter per i tempi troppo lunghi. Per questo – ha precisato Pane – è necessario concludere l’iter come previsto dalla legge e avviata l’interlocuzione con i territori individuati come idonei. Se non ci dovesse essere accordo tra questi ultimi e lo Stato ci rendiamo disponibili a effettuare un'ulteriore indagine sul nostro territorio per trovare una soluzione alternativa. Va pubblicata però la Cnai e bisogna permettere autocandidature e disponibilità da parte dei territori interessati».

redaz

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