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Spettacoli | 17 maggio 2023, 17:00

"Genesis": tre serate con i linguaggi dell'arte contemporanea

Musica, teatro, danza: un progetto innovativo nato da Tekamù e Code Dance Studio.

I Distonic Funk aprono "Genesis"

I Distonic Funk aprono "Genesis"

Si chiama Genesis, il progetto dedicato al linguaggi del teatro, della musica e della danza contemporanea che va in scena, da giovedì a sabato al Code Dance Studio, spazio off di via Caduti sul Lavoro 13. Nato dalla collaborazione tra l'associazione culturale TeKaMù ed Elisa Onali, direttrice artistica di Code, Genesis propone tre serate con artisti che lavorano su forme nuove di espressività.

«L'idea - spiega Valentina Violino, che ha organizzato il progetto  insieme a Roberto Seccamani, Barbara Truffa, Elisa Onali, Alessandro Deambrogio e Stefano Tarchetti - è nata da un incontro tra vecchi amici che hanno sempre creduto nell'arte come occasione di sperimentazione: dopo il covid sentivamo il bisogno di tornare a essere parte attiva del mondo culturale vercellese e abbiamo deciso di lanciarci in questo progetto, proponendo in uno spazio off professionisti di sicuro interesse».

Si parte con la musica dei Distonic funk, trio vercellese formato Paolo Botta (basso), Roberto Varagnolo (chitarra e voce) e Domiziana Zarino (voce): giovedì 18 maggio alle 21 proporranno il loro repertorio di cover funk groove totalmente riarrangiate che sta ottenendo ampi consensi anche fuori dai confini vercellesi.

Mariella Fabbris, fondatrice e storica esponente di "Teatro Settimo" sarà invece in scena venerdì sera con "Perle come fagioli" un'opera di teatro di narrazione, liberamente ispirata a «La perla" di John Steinbeck. «Si tratta di un testo che racconta una storia resistenza umana e di riscatto», spiega Barbara Truffa che, con Fabbris, condivide la passione per il teatro di narrazione. Fabbris, che a Vercelli aveva già portato "L'albero delle acciughe" (nell'ambito del festival #Ogniluogoèunteatro), sarà accompagnata dai musicisti Tatè Nsongan (percussioni) ed Elena Urru (violino), mentre il brano di chiusura è di Cristina Ramat.

La danza contemporanea è invece protagonista dell'appuntamento di sabato con la DaCru Dance Company e lo spettacolo "The day when I choose to be a daughter" che indaga la condizione di figliolanza nel corso della vita di una donna. «La formazione - spiega Elisa Onali - trasforma la danza urbana in un racconto teatrale. Lo spettacolo ha debuttato all'AbanoDanza Festival del 2022 e offre a Vercelli un'occasione per entrare a contatto con i linguaggi della danza contemporanea».

Concept e regia dello spettacolo sono della coreografa Marisa Ragazzo; in scena ci sono Davide Angelozzi, Elda Bartolacci e Alessandra Ruggeri.

Il biglietto per la serata di apertura è di 10 euro; il costo degli altri due spettacoli è di 15 euro, con possibilità di acquistare un pacchetto unico a 30 euro. Per prenotazioni e prevendite 347.2985778.

redaz

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