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Pro Vercelli | 02 febbraio 2023, 11:15

Laribi, Nicholas Rizzo (e anche Clemente) le note positive viste in campo contro la Pro Patria

La nota meno lieta è Vergara, che non sembra adatto al ruolo di esterno d'attacco, e lo è anche il centrocampo, che ha buoni palleggiatori che però non lottano come dovrebbero.

N. Rizzo

N. Rizzo

Alcune considerazioni sulla sconfitta con la Pro Patria.

Partiamo da quelle positive.

I due nuovi acquisti, Nicholas Rizzo e Laribi hanno “silenziato” gli scettici (Rizzo è troppo giovane e inesperto, Lari? Se era senza contratto ci sarà un motivo...).

Sono andati benissimo ed è andato bene Clemente, che non faceva parte dell'organico iniziale pieno zeppo di terzini (Gentile, Silvestro, Renault, Macchioni). Bene, Clemente ha disputato un'ottima gara, soprattutto a livello di “ferocia agonistica” (usiamo i termini invocati da Massimo Paci) lui c'è.

Come c'è e c'è sempre stato Iezzi, punto di forza della Pro Vercelli allenata da Grieco, poi da Modesto e adesso da Paci (meno da Lerda).

Iezzi è bravo a difendere e a giostrare su entrambe la fascia. I suoi cross di destro dalla sinistra sono oro che cola per la testa di Comi.

Con la Pro Patria è mancato un po' il gioco sulle fasce. Iotti certe giornate è incontenibile o quasi, ieri lo è stato meno. Ma il vero problema è Vergara: che non è un esterno, insomma non è lui il sostituto di Della Morte. In fascia abbiamo due giocatori offensivi, che sono Laribi e Gatto.

Poi c'è il neo acquista Rojas, che il Crotone acquistò anni fa, pagandolo e tanto. Ma il cileno non ha trovato posto né l'anno scorso con Modesto in B né quest'anno con Lerda in C.

Il centrocampo, infine. Mancava Calvano, squalificato, e si è sentita la mancanza. La Pro Vercelli in mezzo al campo ha giocatori di classe, si pensi a Corradini, a Emmanuello, non sono leader, non sono dei combattenti alla Comi, alla Perrotta, alla Iezzi per intenderci. Il centrocampo, quindi, ha bisogno del rientro o di Calvano oppure del giovane Louati, che quando gioca non sembra un ragazzino.

Il problema della Pro Vercelli – e lo sa anche Paci – non è un problema di assetto tattico o di tecnica: il problema è la grinta, la cattiveria che, soprattutto a centrocampo, latita.

Un esempio pratico, così mi spiego meglio: accanto a un Corradini in mediana o a un Emmanuello ci vogliono due che facciano anche il gioco sporco e anche qui – un po' come gli esterni d'attacco (Laribi e Gatto ) solo due ne abbiamo: Louati oppure Calvano.

Saco? Ha numeri, è prezioso sulle palle alte, corre, ma sotto l'aspetto della combattività deve crescere (qui è questione d'età).

Ieri ho scritto che sarà un campionato in salita. Ma con Calvano e Perrotta che rientrano, e con il Laribi visto ieri per 45 minuti (e magari con Gatto) magari no.

rb

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