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Spettacoli | 18 gennaio 2023, 09:19

"La sposa Blu": teatro danza al museo Borgogna

Stagione degli Anacoleti: appuntamento con Silvia Battaglio.

"La sposa Blu": teatro danza al museo Borgogna

La collaborazione tra Officina Anacoleti e Museo Borgogna, dopo la messa in scena dello spettacolo “Gente” che riscosse un grande successo nello scorso novembre, torna ad offrire al pubblico un altro evento di teatro-danza che sarà ospitato nelle sale di via Antonio Borgogna, domenica 22 gennaio alle ore 18: “La Sposa Blu” di e con la danzatrice Silvia Battaglio.

E' uno spettacolo intensissimo, che parte dalla celebre fiaba di Charles Perrault, “Barbablù”, per segnare un cammino di scoperta. Silvia Battaglio rinuncia alla parola, se non come lacerto di memorie, e si abbandona a una drammaturgia sonora e corporea, dove la sua fisicità è costantemente in dialogo con quella di tre marionette degli anni ’40 appartenenti alla collezione Toselli, evocazione e simulacro delle spose di Barbablù. Carne e legno si compenetrano, fondendosi in una trama di rimandi allusivi, di gesti, di sguardi, di disarticolazioni come viatico di conoscenza. Un esempio di scoperta e utilizzo del linguaggio del teatro di figura fuori da ogni retorica, per aprirsi a nuove seduzioni e altre vie di ricerca.

«Puoi aprire soltanto le porte delle stanze che dico io», sono le parole che Barbablù ripete, impostando la relazione affettiva all’insegna del possesso, della paura e del controllo: è nel rifiuto di questo ricatto che la sposa Blu decide di aprire la porta segreta al di là della quale scopre i corpi occultati delle precedenti marionette-spose che, tornando in vita, scivolano dentro un ‘racconto’ sospeso tra fiaba e realtà, dove l’elemento della trasgressione assume il valore di una redenzione salvifica. Aprendo quella porta segreta che di fatto la porterà a mutare la trama del suo destino, la sposa Blu avvia un processo di ‘sospensione dell’irrevocabile’, affrancandosi da un’esistenza costruita sull’inganno e sul possesso. Nel suo delicato percorso di riscatto e trasformazione, la sposa Blu aspira alla ricerca della luce che abita nei luoghi arcani dell’oscurità e - incarnando il desiderio di non lasciarsi manipolare dalla violenza - attraversa il vasto abisso del potere, metaforicamente rappresentato da Barbablù, per riemergere e parlarci d’amore e liberazione, nella scoperta di noi stessi oltre gli stereotipi di genere.

Attraverso un’approfondita ricerca sulle immagini e un lavoro di esplorazione musicale che ha contribuito in modo sostanziale a ‘far suonare’ la performance, lo spettacolo è il risultato di una drammaturgia composita, caratterizzata da un linguaggio ibrido collocabile tra il teatro fisico, di figura e la danza, dal forte segno evocativo. Il lavoro sul corpo - che si ispira metodologicamente allo studio sulla biomeccanica della marionetta secondo la prassi di Mejerchol’d e alla poetica di Von Kleist ampiamente articolata nella sua opera letteraria “Sul teatro delle marionette” – è caratterizzato da un linguaggio plastico costruito per quadri e ambienti sonori.

Assecondando la particolare mobilità delle marionette, la loro innata espressività e grazia, il lavoro si è connotato come un ‘racconto’ quasi sussurrato all’orecchio di chi è testimone di una favola contemporanea, con le sue luci e le sue ombre, in cui poter scorgere ancora una volta tracce del nostro tempo. 

L'appuntamento è domenica 22 gennaio alle 18 al Museo Borgogna. Il biglietto è di 20 euro con prenotazione obbligatoria attraverso il sito anacoleti.org (prenotazione spettacoli), oppure scrivendo a spettacoli@anacoleti.org o telefonando ai numeri 335.5750907 - 389.2116858 .

redaz

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