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Pro Vercelli | 08 gennaio 2023, 17:32

Casella: «Non basta una rosa di qualità. Ci vuole carattere»

Paci: «Nella ripresa siamo passati al 4-4-2 è abbiamo giocato meglio, ma è stato l'atteggiamento della squadra sbagliato».

Il direttore Casella

Il direttore Casella

Il ds Alex Casella analizza il ko contro il Trento: «Primo tempo negativo, abbiamo fatto fatica in tutte le fasi. Nel secondo tempo siamo entrati con un piglio diverso: abbiamo giocato 20' piuttosto bene: abbiamo pareggiato e siamo andati vicino al gol del vantaggio. Poi siamo nuovamente andati in difficoltà e il Trento ci ha puniti, tornando in vantaggio sfruttando una sorta di superiorità numerica. 

«Sicuramente – prosegue il direttore - potevamo e dovevamo fare qualcosa in più. Adesso serve soprattutto coesione, una settimana da affrontare con carattere e voglia di riscatto. Tutti dobbiamo lavorare in maniera diversa e invertire al più presto questo trend. Non bastano avere grandi giocatori e una rosa di qualità ma dimostrare grinta e carattere, tirare fuori quel fuori qualcosa in più. Vediamo che le nostre dirette rivali corrono e, per fare tre punti, occorre sempre disputare una prestazione importante, cosa che contro il Trento non abbiamo fatto».

 

Massimo Paci: "Non abbiamo disputato una buona partita, giocando al di sotto delle aspettative. Dovremo capire il perchè di questa prestazione non convincente. Il gol ha dato loro la possibilità di difendersi meglio, ma dovremo analizzare per venire fuori da questo brutto periodo. C'è modo e modo di perdere e abbiamo scelto quello più brutto, dovevamo fare qualcosa di diverso. Sull'1-1 abbiamo colpito una traversa che poteva cambiare le sorti del match, ma non avrebbe cambiato il giudizio sulla nostra prestazione.

«Una gara – dice ancora - che non doveva capitare: dobbiamo far fronte a questa partita e cercare di venire fuori. Sicuramente gli episodi non ci sono stati favorevoli, nel calcio spesso si fa risultato anche giocando male ma, ripeto, è stato un brutto passo falso. Se vogliamo competere alle posizioni cui ambiamo dobbiamo migliorarci. Sta a noi venirne fuori, poche parole, tanto lavoro e mantenendo l'equilibrio. Abbiamo disputato buone partite, con il Trento è stata forse la seconda partita in cui non siamo stati competitivi. L'undici di partenza con Comi in panchina? Scelte legate all'impiego dei giovani, un percorso che portiamo avanti da inizio stagione: oggi avevamo quattro under. Ho schierato Arrighini perché lo ritenevo più adatto al gioco del Trento. Nella ripresa siamo passati al 4-4-2 è abbiamo giocato meglio, ma è stato l'atteggiamento della squadra sbagliato».

Piermario Ferraro

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