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Arte e Cultura | 18 dicembre 2022, 18:09

“Assenza": fino a gennaio la mostra a StudioDieci

Alla citygallery di piazzetta Pugliese Levi l'esposizione di topylabrys

“Assenza": fino a gennaio la mostra a StudioDieci

Prosegue la programmazione del centro culturale vercellese e proseguono i festeggiamenti del cinquantennale di fondazione di StudioDieci, la citygallery indipendente che ha come missione statutaria la promozione della cultura e dell’Arte Contemporanea.

Sabato 26 novembre si è inaugurata la personale dell’artista milanese topylabrys dal titolo Assenza. La mostra sarà visitabile fino al 29 gennaio 2023. Un progetto importate che raccoglie l’ultima produzione della nota scultrice e alcune opere già storicizzate. Nella sua ricerca la sperimentazione dei materiali è sempre stata di primaria importanza; ogni opera è frutto del recupero di scarti industriali e aziendali che, sotto le sapienti mani di topylabrys, hanno trovato nuova vita e collocazione.

Le materie plastiche inizialmente e ora anche il metallo sono i tasselli di un discorso che vede l’artista coinvolta a livello sociale, dapprima con la fondazione dell’associazione Arte da Mangiare Mangiare Arte (avvenuta a Milano nel 1996), dove le tematiche legate all’alimentazione e all’utilizzo sostenibile della coltivazione e del cibo hanno portato topylabrys ad occuparsi del MAF Museo Acqua Franca (2011), sito all’interno del Depuratore di Milano Nosedo, per promuovere e sensibilizzare la popolazione sulle problematiche ambientali ed ecologiche sul trattamento delle acque reflue.

Assenza è la nuova proposta che StudioDieci vuole offrire alla città di Vercelli, per mettere il “vuoto” al centro dell’attenzione; tutte quelle mancanze di ciò o di chi è venuto meno, o di tutte quelle lacune che la nostra società distratta e indifferente preferisce accantonare per non doversi fare carico di tutto ciò che la circonda e la costituisce. Assenze sono anche quelle culturali che sempre più creano divari tra i singoli individui, le istituzioni e quello che si potrebbe definire un comune “senso di appartenenza”.

Diego Pasqualin per StudioDieci

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