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Arte e Cultura | 12 dicembre 2022, 10:17

Carta, penna e calamaio: si scoprono i segreti della calligrafia

Successo per il corso organizzato dal Comune e che ha avuto come docente la presidente dell'Associazione Calligrafi.

Carta, penna e calamaio: si scoprono i segreti della calligrafia

In un clima che ricordava quello degli antichi Scriptorium degli amanuensi un gruppo di curiosi e volenterosi cultori del bello si sono appassionati al corso di calligrafia, organizzato dal Comune in collaborazione con la presidentessa dell’Associazione Calligrafi Italiani Francesca Biasetton. 

Le giornate di lezione, promosse dall'assessorato di Gianna Baucero, si sono tenute nella sala della Biblioteca di via Galileo Ferraris con l'obiettivo di fornire le indicazioni di base a chi si avvicina per la prima volta all'arte della calligrafia, e vuole conoscerne i fondamenti.

La cancelleresca, detta anche “italica”, nasce in Italia nel ‘400 ed è il corsivo usato nei manoscritti italiani dell’epoca. Come tutte le scritture formali è una scrittura codificata, con le sue regole, ma è anche molto attuale e versatile.

Dopo i primi esercizi a matita, per prendere confidenza con le forme scheletriche delle lettere, si è passati a utilizzare il pennino a punta larga, imparando il ductus, ovvero l’ordine e la direzione con cui tracciare i vari tratti che compongono le lettere.

«Il corso è piaciuto molto - commenta l'assessore Baucero - c'era un bellissimo clima tra i partecipanti che ora sperano di poter proseguire l'esperienza».

redaz

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