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Cronaca | 01 dicembre 2022, 18:08

Smantellata una rete di spaccio nei boschi: 9 misure cautelari, 70 clienti segnalati

Operazione "The wolf" tra Ghislarengo e Rovasenda

Smantellata una rete di spaccio nei boschi: 9 misure cautelari, 70 clienti segnalati

Nove misure cautelari, tra le quali sei arresti in carcere, nei confronti di soggetti ritenuti responsabili di aver riorganizzato e gestito l'attività di spaccio nei boschi di Rovasenda e Ghislarengo. Nei giorni scorsi, al termine di una complessa attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Vercelli, la Polizia di Stato ha dato esecuzione a nove misure cautelari, di cui sei in carcere, nei confronti di altrettanti soggetti gravemente indiziati in ordine al reato di spaccio di sostanze stupefacenti.

L’attività investigativa è partita nell'agosto 2021 da una serie di servizi di osservazione e ha permesso di far luce su di una florida attività di spaccio posta in essere da cittadini di origine nordafricana nelle zone boschive dei comuni di Ghislarengo e Rovasenda. L’articolata attività di indagine, corroborata da accertamenti tecnici oltre che da servizi di pedinamento e da mirati riscontri sugli acquirenti finali che accorrevano numerosi, anche dalle province limitrofe, resa particolarmente difficile dalla zona boschiva dove avveniva l’attività di spaccio, ha permesso di consolidare un robusto impianto accusatorio a carico degli indagati nei confronti dei quali sono scattate le ordinanze di custodia cautelare emesse dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale su richiesta della Procura della Repubblica.

I principali membri del sodalizio criminale dedito al traffico delle sostanze stupefacenti sono maghrebini senza fissa dimora, gravitanti per lo più nell’hinterland milanese, circostanza che ha reso particolarmente ostica la loro successiva cattura. Di particolare rilevanza è stato l’arresto di due esponenti di spicco del gruppo criminale, avvenuta all’interno di un alloggio di copertura, circostanza in cui il personale dipendente ha proceduto all’accesso dello stabile da loro occupato sostituendosi agli addetti alla consegna delle pizze a domicilio. 

Nonostante le difficoltà, il paziente operato degli agenti della Squadra Mobile ha permesso di rintracciare otto dei nove destinatari delle misure cautelari, portando poi in carcere a Vercelli quelli per i quali era stata disposta la detenzione. L’attività d’indagine ha permesso di smantellare una fiorente attività di spaccio di sostanza stupefacente e di interrompere un pericoloso canale di approvvigionamento dalla vicina provincia milanese, con il sequestro di circa 500 grammi di cocaina, 200 grammi di eroina e 1.500 grammi di hashish.

Nel corso dell'indagine sono stati inoltre arrestati in flagranza di reato due soggetti trovati in possesso di importanti quantitativi di sostanza stupefacente acquistate poco prima dai pusher magrebini e sono stati segnalati all’autorità amministrativa oltre 70 assuntori di sostanze stupefacenti.


redaz

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