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Cintura di Vercelli | 29 novembre 2022, 11:10

Asigliano, chiude la casa di riposo: che ne sarà dei 25 dipendenti e dei 34 ospiti?

Amministrazione comunale sulle barricate: «Notizia arrivata all'improvviso senza alcuna spiegazione».

Asigliano, chiude la casa di riposo: che ne sarà dei 25 dipendenti e dei 34 ospiti?

Asigliano rischia di perdere la Casa di riposo Don Fagnola. «Abbiamo saputo - dice il sindaco Carolina Ferraris in un video stampa diffuso attraverso i social - che entro tre mesi al massimo la struttura chiuderà: per noi è inaccettabile perdere un fiore all'occhiello della comunità e 25 posti di lavoro. Senza contare che nella Rsa ci sono 35 ospiti che meritano rispetto».

Arrabbiatissima, la sindaca ribadisce che «L'amministrazione comunale è sempre stata tenuto all'oscuro di queste decisioni. Siamo basiti. Don Fagnola aveva voluto questo lasciato per la comunità e ora siamo sconcertati dalle decisioni assunte».

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La sindaca cita anche alcune telefonate intercorse con la madre generale dell'ordine che ha in gestione la struttura: «Mi sono personalmente premurata di chiedere se ci  fossero problemi di qualche genere e mi è stato detto seccamente che ogni situazione era monitorata e che non c'erano problemi. Ogni accusa rivolta all'Amministrazione, di non essere stata vicino alla struttura è dunque assurda e ingiustificata».

Secondo il vicesindaco Lillo Bongiovanni la decisione tradisce le volontà di don Fagnola e travisa la verità storica sull'impegno dell'amministrazione comunale a favore della struttura nel corso della pandemia. «Abbiamo tutte la comunicazioni intercorse con la casa di riposo in tutti i mesi della pandemia. Abbiamo fatto tutto quello che era possibile per essere vicino a chi stava lavorando a favore dei nostri anziani».

Bongiovanni aggiunge: «Come si può chiamare i dipendenti e dire: da domani si iniziano le procedure per chiudere e non contattare l'amministrazione per verificare ogni possibile altra soluzione? La porta dell'amministrazione comunale è aperta per andare alla ricerca di altre strade».

La notizia è arrivata a come un fulmine a ciel sereno anche per le famiglie, come testimoniano i parenti degli ospiti, a quale è stato detto di trovare, entro tre mesi, una nuova soluzione per i propri cari.

«Se il Comune se fosse stato interessato prima oggi saremmo sicuramente in una condizione di maggior tutela per le famiglie coinvolte - aggiunge la sindaca - Vogliano che subito venga indetta una riunione per dimostrare che si è fatto di tutto per garantire continuità».

 

redaz

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