/ Cronaca

| 24 novembre 2022, 11:57

«Mio fratello, Andrea, e le Pagine di bene, perché i giovani devono essere liberi»

Il progetto, nato per volontà degli amici di Andrea Raineri, ora decolla: altri plessi, oltre alla Pertini

«Mio fratello, Andrea, e le Pagine di bene, perché i giovani devono essere liberi»

«Ricordandolo, si rinnova in noi il dolore della sua perdita, ma ricordarlo è per noi una missione: mio fratello Andrea, lo dicono tante testimonianze, era un seminatore di bene ed è giusto che quel bene germogli» dice Lorenzo Raineri nell'illustrare l'iniziativa “Pagine di bene”.

«Per ricordare mio fratello in un primo momento avevamo ipotizzato a un progetto culturale, oppure sociale, legato al territorio. Ma poi abbiamo pensato che negli ultimi anni Andrea ha lavorato e si è interessato ai bambini, a quelli poveri soprattutto».

Un titolo azzeccatissimo “Pagine di bene”: sfogliando l'album dell'esistenza di Andrea Raineri, assessore alle politiche sociali, animatore all'oratorio dei Cappuccini, s'incontra il bene che lui ha fatto, andando anche oltre le sue competenze di assessore o formatore.

(«Ora che è morto, chi mi darà qualcosa quando non avrò i soldi per fare la spesa per i miei figli?» ci aveva detto una giovane madre).

Ma torniamo a “Pagine di bene”.

Siamo alla scuola Pertini per un consuntivo di quel che è stato e le idee per il futuro.

Siamo alla scuola Pertini dove il progetto è partito, ma non per caso: «Io e mie fratello da bambini abbiamo frequentato questa scuola, perdonatemi, quindi, una certa emozione» dice Lorenzo.

Tra gli ospiti c'è il papà dei fratelli Raineri, Pino, c'è la dirigente del Comprensivo Lanino Annarosa Rongoni, c'è Manuela Naso, referente del plesso, c'è Gianni Marino, in rappresentanza degli Alpini di Porta Torino, ci sono i grandi amici di Andrea Raineri, Daniela Mortara e Andrea Musazzo che, insieme a Roberta Pezzana e Isabella Quartero, hanno ideato e fatto decollare “Pagine di bene”.

«Qualcuno – ha spiegato Lorenzo Raineri - ha pensato che “Pagine di bene” fosse il titolo di un libro su Andrea...».

Invece “quel libro” è diventato tanti libri: grazie al contributo dei vercellesi, della Camerata Ducale e degli Alpini di Porta Torino, sono stati raccolti 1700 euro che hanno consentito a una quindicina di studenti (alcuni di nazionalità ucraina) della Pertini di poter studiare.

Bocciata l'idea di una borsa di studio, o di un premio per alunni diligenti e bisognosi, «“Pagine di bene” si rivolge invece a tutti coloro che hanno necessità di strumenti per poterlo fare» ha spiegato Lorenzo Raineri.

«Un progetto che ha quindi una matrice culturale: rende i giovani liberi e fa ben sperare per il futuro» ha aggiunto (una frase, la sua, che avrebbe fatto felice don Lorenzo Milani).

Poi i ringraziamenti a chi ha collaborato al progetto: oltre alla scuola Pertini («che ha fatto da garante») tutti coloro che hanno donato «nonostante il Covid e la crisi», quindi la Camerata Ducale, il Gruppo Alpini dii Porta Torino, le librerie Coppo e Sant'Andrea.

Ma l'iniziativa continua e riparte a gennaio (Andrea Raineri ci lasciò nel gennaio 2019). Verrà estesa anche ad altre scuole medie: all'incontro, invitati dalla dirigente Annarosa Rongoni, erano presenti Rodolfo Rizzo e Fulvia Cantone dirigenti della Ferraris e della Ferrari.

«Potremo creare così una rete di solidarietà in tutto il territorio» ha concluso Rongoni.

Nel nome di Andrea.

rb

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