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Spettacoli | 02 novembre 2022, 07:00

"Into the Wilde" apre la Stagione degli Anacoleti

All'Officina di corso De Gregori, Marco Bianchini porta in scena un'indagine sul "De profundis" del celebre scrittore inglese

"Into the Wilde" apre la Stagione degli Anacoleti

La stagione 2022/2023 di Officina Anacoleti comincia ufficialmente al teatro di corso De Gregori 28, con il primo spettacolo “Into the Wilde” in scena sabato 5 novembre alle ore 21.
Negli ultimi mesi di detenzione al carcere di Reading, Oscar Wilde scrive al suo amico Bosie - Lord Alfred Douglas - una lunga lettera in cui ripercorre le tappe della “malaugurata e deprecabile amicizia” che lo ha condotto alla rovina. Si tratta del De Profundis, considerato la più lunga lettera d’amore mai scritta.
Ma siamo davvero sicuri che sia una lettera d’amore?
A partire da questa domanda, ha inizio un’indagine sulle ragioni che hanno portato Wilde a scrivere la famigerata Epistula: In Carcere et Vinculus. Lo spettatore viene guidato attraverso i momenti salienti della relazione tra il celebre scrittore e il giovane lord, dal primo incontro fino al processo e all’incarcerazione per sodomia e gravi indecenze.
"Into the Wilde" è uno spettacolo costruito su una drammaturgia originale che gioca su diversi piani narrativi, sull’alternanza tra registri alti e bassi e sull’utilizzo di diversi linguaggi, intrecciando il racconto storico con suggestioni provenienti dalla cultura pop, per approdare a una riflessione sulla passione sottomessa alla ragione e su ciò che accade quando la tensione verso l’assoluto viene soffocata.
Lo spettacolo vuole svincolare il mito di Oscar Wilde dall’immaginario che gli è stato cucito addosso e calarlo nel contesto odierno. Sono stati abbandonati quasi del tutto i riferimenti all’epoca vittoriana e all’estetica decadente e affiancati a suggestioni provenienti dall’arte e dalla cultura contemporanea utilizzando, ad esempio, dipinti di Francis Bacon e David Hockney assieme a immagini di Whistler (pittore
coevo a Wilde).
Sono stati introdotti inoltre numerosi collegamenti con la cultura pop e le subculture, con particolare attenzione verso il linguaggio del fumetto, spaziando dai comics americani ai manga giapponesi. Proprio nell’ottica dell’”approccio punk”, si è volutamente deciso di mantenere il più possibile una dimensione artigianale, “sporca”, della messa in scena, utilizzando una videocamera a bassa risoluzione e facendo in modo che le immagini proiettate assomiglino più a forme che emergono dal caos creativo che a scelte volute.
Un ruolo fondamentale viene riservato alle musiche, e anche in questo caso la scelta non è stata di uniformarsi ad un unico genere, ma di adottare le tracce che sostengono le scene in base all’effetto che si desiderava ottenere.
La colonna sonora vede così affiancati i Sex Pistols e Celine Dion, Lana Del Rey e gli Einstürzende Neubauten, soundtracks di telefilm anni sessanta, gruppi indie e musica ambient/chillout da meditazione.

Into the Wilde di e con Marco Bianchini; regia Gianmarco Busetto; drammaturgia Gianmarco Busetto, Marco Duse, Marco Bianchini; disegno luci Fabio Bonfanti, Marco Duse; produzione Teatro della Caduta Torino
sabato 5 novembre ore 21 Officina Anacoleti, corso De Gregori 28 Vercelli
Biglietteria: Intero 15 euro; ridotto 10 euro (under 25, over 65, universitari, insegnanti, possessori Abbonamento Musei, tesserati FAI, abbonati alle stagioni a cura della Fondazione Piemonte dal Vivo) È consigliata la prenotazione sul sito anacoleti.org o scrivendo a spettacoli@anacoleti.org
Modalità di acquisto: biglietteria del teatro dalle ore 16 il giorno dello spettacolo

redaz

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