Spettacoli - 22 ottobre 2022, 07:11

“Squilli di fanfare tra Rinascimento e Barocco”

L’ensemble "Il Soffio di Orfeo" chiude gli appuntamenti di Antiqua Vercelli

“Squilli di fanfare tra Rinascimento e Barocco”

Per la Stagione della Società del Quartetto, sabato 22 ottobre, nella Cappella del Seminario Arcivescovile alle 21, è in programma l’ultimo appuntamento di Antiqua Vercelli 2022 con il concerto dell’ensemble di trombe naturali, organo e timpani, Il Soffio di Orfeo.

“Squilli di fanfare tra Rinascimento e Barocco” è il titolo della serata. Nel corso della storia pochi strumenti sono cambiati profondamente quanto la tromba. Infatti, prima dell’introduzione dello strumento a pistoni, avvenuta intorno al 1815, la tromba naturale aveva molti limiti, tra cui la possibilità di eseguire solo le note della scala armonica, e in linea generale richiedeva agli interpreti un notevole impegno nell’emissione delle note e nel mantenimento dell’intonazione. Queste caratteristiche ebbero importanti riflessi sulla letteratura per tromba che fiorì tra il Barocco e l’inizio del periodo romantico, periodo che vide lo strumento assumere un ruolo sempre più centrale nelle orchestre e negli ensemble strumentali, fino a diventare protagonista di concerti solistici ricchi di spunti virtuosistici.

Il programma di questo concerto si apre con il preludio del Te Deum di Marc-Antoine Charpentier, brano diventato tra le icone più emblematiche della civiltà musicale barocca. Dalla Francia si torna poi in Italia, con la Toccata dell’Orfeo di Claudio Monteverdi, prima opera del grande autore cremonese, che venne messa in scena per la prima volta nel 1607 nell’Accademia degli Invaghiti di Mantova, città che in quel periodo aveva raggiunto l’apice del suo splendore artistico grazie alla munificenza del duca Vincenzo Gonzaga. Dopo l’Imperiale di Girolamo Fantini, compositore e trombettista di Spoleto, che prestò servizio per parecchi anni presso la corte del granduca di Toscana Ferdinando II de’ Medici, si valicheranno le Alpi per approdare in Austria, dove nella seconda metà del XVII secolo operarono Johann Heinrich Schmelzer e Heinrich Ignaz Franz Biber, due straordinari violinisti, che riservarono un occhio di particolare riguardo alla tromba, come si può notare per esempio nella raccolta a stampa Sonatae tam aris quam aulis servientes di Biber.

L’itinerario barocco termina con il Concert de trompettes di Michel-Richard de Lalande, compositore molto apprezzato ai suoi tempi, al punto di venire scelto come maestro di musica per due figlie di Luigi XIV, il celebre Re Sole. Una marcia dai toni marziali di Carl Philipp Emanuel Bach, figlio secondogenito di Johann Sebastian, ci conduce nelle atmosfere romantiche del XIX secolo incarnate dalle esaltanti fanfare per trombe naturali di Sigismund von Neukomm, compositore giramondo che, dopo aver studiato con Franz Joseph Haydn, prestò servizio prima in Svezia e Russia, poi nella Parigi della Restaurazione e infine nella corte brasiliana di Pedro I, e di Antonín Dvorák, capofila del Tardo Romanticismo boemo, passato alla storia per opere di straordinario fascino come la Sinfonia “Dal Nuovo Mondo”. Queste opere aprirono alla tromba le porte di un’epoca del tutto nuova.

Il Soffio di Orfeo, ensemble di trombe naturali, organo e timpani dell’Accademia del Ricercare è composto da Enrico Negro; Simone Telandro, Matteo Macchia, Ludovico Elia (trombe naturali:), Claudia Ferrero (Organo), Riccardo Balbinutti (timpani)

I biglietti sono disponibili alla Società del Quartetto, via Monte di Pietà 39 a Vercelli, ore 15,30-18,00 oppure si possono prenotare telefonicamente allo 0161255575 o con email: biglietti@quartettovercelli.it.

redaz

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