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Basket | 28 settembre 2022, 15:00

Galdi: «Più saremo maturi e più saremo competititvi».

Rices: manca ormai poco al campionato (serie C, Silver). Una squadra di ventenni, quest'anno

Galdi: «Più saremo maturi e più saremo competititvi».

Torniamo indietro. Al 25 maggio 2016.

Nel sito delle federazione pallacanestro Piemonte (fip.it/piemonte) si legge: “Erano 10 anni che i vercellesi aspettavano questo momento e finalmente, poche ora fa, hanno potuto meritatamente festeggiare. Al Palapiacco di Vercelli, ieri alle ore 21 i Rices hanno affrontato e vinto contro l’Omega Asti...”

Stessa data. Il sito dei Rices ribadisce: “Splendida cornice di pubblico con ben oltre 500 persone sugli spalti del PalaPiacco. Dopo 8 anni di vita la società vercellese raggiunge un traguardo difficile ed ambito che mancava alla città da quasi 10 anni...”.

Vercelli, insomma, salutava la conquista della serie C.

L'allenatore di quell'annata memorabile, da incorniciare, è Antonio Galdi. È giovane, di poche parole, preparato: lo ha dimostrato, giornata dopo giornata, durante la marcia trionfale del campionato 2015-2016. E Antonio Galdi, al suo ottavo anno vercellese, si appresta a guidare la prima squadra dei Rices anche per il campionato 2022-2023.

«Ma mi occupo anche del settore giovanile. Allenerò infatti gli Under 19 e gli Under 15».

Nato a Chivasso 43 anni fa, è nel Chivasso che Galdi si fa la ossa da giovane: giocando e cominciando ad allenare, anche.

«Mi chiesero di allenare il minibasket, accettai. Dopo il minibasket, divenni assistente allenatore e allenatore. Avevo vent'anni, il mio percorso è iniziato lì».

Poi altre tappe, poi Vercelli, poi i Rices.

Un anno da incorniciare, con la promozione in serie C, quindi altri ottimi campionati a seguire (arrivand a disputare i play off per la C Gold), con un crescente interesse del pubblico (ora orfano delle tribune, da sistemare, si spera il prima possibile – ndr) e un lavoro, intenso, sul settore giovanile, di cui Galdi è supervisore.

Accanto a Galdi, che allena anche le Under 19 e 15, ci sono Max Acquadro, allenatore in seconda e tecnico di Under 17 gold e Under 13 ed Edoardo Pessano, coach della Under 17 silver. Christian Balocco è il preparatore atletico.
La società del presidente Francesco Rey, quest'anno, ha, come obiettivo principale, la valorizzazione di giovani e giogvnissimi. Tutti o quasi del territorio.

Una scommessa, bella ma rischiosa. Galdi, e se la squadra dovesse retrocedere?

«Può succedere. Del resto, quest'anno, su venti squadre, otto retrocederanno».

I giocatori giovani ma con un po' di esperienza si contano sulla punta delle dita: Chiantaretto, Vercellone, Gagnone. Poi Liberali, Agoglia, Cattaneo...

«Con i pochi 2000, si stanno allenando alcuni 2003, gli under 19 e alcuni under 17».

Per adesso avete disputato tre amichevoli. La squadra sta migliorando, ma è comunque troppo giovane e inesperta. Ci sono altre società del nostro girone che punteranno tutto sui giovani?

«Sì, ce ne sono, ma con ragazzi che si sono fatti le ossa, per esempio giocando in Eccellenza».

Quando contano gli schemi nel basket?

«Servono per valorizzare le potenzialità dei giocatori.»

E l'intensità? Ho visto un allenamento, mi sembra che sia un punto fermo.

«Infatti. Per una squadra giovane, di ventenni e anche meno, come la nostra, è di fondamentale importanza».

Cosa si aspetta da questa squadra, dai suoi giocatori?

«Mi aspetto che nel corso dell'anno maturino. Più saremo maturi e più saremo competitivi».

rb

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