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Notizie dall'Italia | 30 agosto 2022, 09:06

Covid, il vademecum per il rientro a scuola: stop alla DAD

Isolamento per i positivi, mascherine in caso di studenti e personale scolastico a rischio: tutte le indicazioni

Covid, il vademecum per il rientro a scuola: stop alla DAD

Un vademecum con le principali indicazioni per il contrasto della diffusione del Covid-19 a scuola è stato diffuso dal Ministero dell’Istruzione, in vista dell’avvio dell’anno scolastico 2022/2023.

Fra le novità principali c’è l’addio alla DAD: gli alunni positivi non dovranno frequentare da casa le lezioni, e le scuole non potranno autonomamente decidere di attivare la modalità di insegnamento a distanza.

Per accedere in classe, inoltre, non sarà più richiesta la misurazione della temperatura corporea. Precisa però il Ministero che “se durante la permanenza a scuola, il personale scolastico o il bambino/alunno presenti sintomi indicativi di infezione da Covid viene ospitato nella stanza dedicata o area di isolamento, appositamente predisposta e, nel caso dei minori, devono essere avvisati i genitori”. Fra i sintomi riconducibili al Covid rientrano: tosse e raffreddore con difficoltà respiratoria, vomito, diarrea, perdita del gusto, perdita dell'olfatto, cefalea intensa.

Nel caso in cui i bambini abbiano sintomi respiratori di lieve entità e senza febbre la permanenza in classe è consentita perchè “nei bambini la sola rinorrea è condizione frequente e non può essere sempre motivo di non frequenza o allontanamento dalla scuola in assenza di febbre". In questo caso è possibile continuare a restare in classe utilizzando la mascherina, “avendo cura dell'igiene delle mani e dell'osservanza dell'etichetta respiratoria”.

In caso di tampone positivo, scatta la misura dell’isolamento: per rientrare in classe sarà necessario un test negativo, antigienico o molecolare, effettuato anche in centri privati.

Nel testo si fa particolare attenzione agli studenti fragili: “i genitori  degli alunni/bambini che a causa del virus SARS-CoV-2 sono più esposti al rischio di sviluppare sintomatologie avverse comunicano all'Istituzione scolastica questa condizione in forma scritta e documentata, precisando anche le eventuali misure di protezione da attivare durante la presenza a scuola. A seguito della segnalazione ricevuta, l'Istituzione scolastica valuta la specifica situazione con il Dipartimento di prevenzione territoriale e il pediatra/medico di famiglia per individuare le opportune misure precauzionali”. 

Per il personale scolastico a rischio di sviluppare forme di Covid severe, la circolare indica di utilizzare “i dispositivi di protezione respiratoria del tipo FFP2 e i dispositivi per la protezione degli occhi forniti dalla scuola in base alle indicazioni del medico competente. Anche il personale che ha la volontà di proteggersi con un DPI può usare un dispositivo di protezione respiratoria del tipo FFP2 e dispositivi per la protezione degli occhi”.

Le misure base di prevenzione che devono essere adottate dalle scuole sono la sanificazione ordinaria (periodica) e la  sanificazione straordinaria tempestiva in presenza di uno o più casi confermati, l’Igiene delle mani, l’utilizzo di dispositivi di protezione respiratoria (FFP2) e protezione per gli occhi per il personale scolastico a rischio e per gli alunni a rischio (I e II ciclo) e il ricambio frequente d’aria nei locali. “In aggiunta alle misure di base elencate in precedenza, nell’eventualità di specifiche esigenze di sanità pubblica” precisa il ministero “sono previste le ulteriori misure che potrebbero essere implementate, singole o associate, su disposizione delle autorità sanitarie per il contenimento della circolazione virale/protezione dei lavoratori, della popolazione scolastica e delle relative famiglie qualora le condizioni epidemiologiche peggiorino”.

dal nostro corrispondente a Torino

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