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Politica | 08 agosto 2022, 14:00

Raccolta firme e programma di Italia Sovrana e Popolare

Gli organizzatori: "Chi non ha potuto firmare può recarsi all'Ufficio elettorale del proprio comune"

Il banchetto di sabato, in via Viotti, per la presentazione di Italia Sovrana e Popolare

Il banchetto di sabato, in via Viotti, per la presentazione di Italia Sovrana e Popolare

Prosegue la raccolta di firme per la presentazione dei candidati alle elezioni del 25 settembre di Italia Sovrana e Popolare (Ancora Italia, Comunisti Italiani e altre formazioni).

Sabato in via Veneto (vedi foto) il primo banchetto, con la vidimazione delle firme utili per la presentazioni di liste e candidati.

Soddisfatti gli organizzatori.

«Chi non ha potuto firmare – dicono – può recarsi all'Ufficio elettorale del Comune di Vercelli,. In piazza del Municipio 7».
La soddisfazione è doppia: in tutta Italia la raccolta delle firme (una corsa contro il tempo) sta andando bene. Lo testimoniano le foto pubblicate sui social, negli ultimi giorni.

La vidimazione avviene anche in altri comuni del territorio: Trino, Tricerro, Bianzé, Sangermano, Borgo d'Ale, Alice Castello, Moncrivello, Saluggia, Caresanablot, Cigliano, Carisio, Santhià, Borgosesia, Gattinara, Varallo, Asigliano, Crescentino, Caresana, Olcenengo...

 

Alcuni punti del programma di Italia Sovrana.

– Fuori l’Italia da NATO, UE, euro, OMS.

– Stop all’invio di armi al regime ucraino e basta guerra e sanzioni alla Russia, bisogna ricostruire dei rapporti diplomatici. Archiviare la stagione dell’unipolarismo atlantista per approdare ad un mondo multipolare fondato sulla solidarietà e sovranità di stati affratellati.

– Basta dittatura sanitaria e green pass. Nessun obbligo vaccinale. Attivazione di piani di medicina territoriale e di prossimità. Ristrutturazione generale della sanità pubblica e fine di ogni privatizzazione in questo settore.

– Senza tregua nella lotta alla mafia, alla corruzione e alle organizzazioni criminali, fine del segreto di stato sulla stagione della stragi e sulle responsabilità interne ed internazionali nella strategia della tensione. Una vera riforma della giustizia dalla parte del popolo, con una magistratura non asservita ai poteri forti, a tutela delle ragioni dei più deboli.

– Una assoluta attenzione ai temi del lavoro, azzerando tutta la legislazione relativa alla precarizzazione e agli attacchi al lavoro autonomo. Piena occupazione, salario minimo a 1200 euro, piano di manutenzione nazionale del territorio con forza-lavoro dal reddito di cittadinanza, socialità per invalidi con assegno minimo a 1000 euro, sviluppo del welfare per la famiglia come centro dell’azione sociale.

– Siamo contro il politicamente corretto che cancella cultura e storia, così come siamo avversi alla mercificazione dei corpi usati spesso a discapito dei ceti popolari.

– La difesa dell’ambiente non in senso propagandistico, ma seguendo realmente la filiera delle responsabilità del mercato globale.

– Denuncia della sistematizzazione del terrore come strumento di governo dei popoli respingendo ogni ipotesi di transumanesimo, i cui prodromi sono stati sperimentati durante la gestione del Covid.

– Insediamento commissione d’inchiesta parlamentare sulle scelte dei governi durante l’emergenza.

– Una politica economica che riprenda la programmazione industriale e sociale improntata in senso antiliberista e popolare. Una attualizzazione della lotta di classe nel mondo disumano delle multinazionali.

 

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