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Spettacoli | 06 agosto 2022, 08:24

"La versione di Fiorella": tra impegno e nostalgia una grande serata di musica - FOTO

Mannoia non tradisce le attese e incanta il pubblico vercellese

Fotoservizio di Andrea Rosate

Fotoservizio di Andrea Rosate

Il valore della vita, in un mondo in cui ci si è scoperti “Padroni di niente”. Tra impegno, voglia di leggerezza e un sottile filo di nostalgia Fiorella Mannoia incanta il pubblico di piazza Antico Ospedale con oltre due ore di concerto tirato, in cui trovano spazio tanti brani che hanno costellato la splendida carriera della cantante romana – da Caffè nero bollente a Sally, dai Treni a Vapore a Quello che le donne non dicono – ma anche l'omaggio ai grandi della musica italiana che non ci sono più. «Hanno dato tanto e alla cultura di questo Paese, dobbiamo tenere vivo il loro ricordo», dice. E, sulla scora dell'esperienza televisiva di “La versione di Fiorella” Mannoia racconta al pubblico il piacere di aver fatto un pezzetto di strada con persone mai incontrate prima e di aver interpretato per la prima volta grandi brani di artisti scomparsi: nella scaletta del concerto trovano così spazio l'omaggio a Fred Bongusto e quello a Lucio Battisti, “La casa in riva in mare” di Lucio Dalla e “Princesa” di De Andrè.

Gilè e pantaloni neri, l'inconfondibile cascata di riccioli, la voce avvolgente di sempre, Mannoia nei brevi stacchi tra un brano e l'altro dialoga sui temi sociali che le sono cari. Reduce dal concerto di Campovolo – mega evento musicale realizzato per sostenere centri e progetti contro la violenza di genere – la cantante dedica “Nessuna conseguenza” «a tutte le donne che non ce l'hanno fatta, alle donne che sono scappate, a quelle che hanno denunciato e a quelle che si trovano di fronte al bivio». Uno spazio all'impegno sociale ma soprattutto un inno alla vita che è il filo conduttore di tutto lo spettacolo. E che ritorna anche nei bis, con “Generale” di Francesco De Gregori cantato insieme al pubblico e chiuso con l'artista che sventola la bandiera arcobaleno con la scritta “Pace” e con “Che sia benedetta”, brano arrivato secondo al Sanremo di qualche anno fa.

I saluti sono affidati a “Il cielo d'Irlanda”, con il pubblico in piedi sotto il palco a scattare foto e l'artista a ballare. Oltre 1200 le persone che hanno affollato piazza Antico Ospedale per uno degli appuntamenti di maggior richiamo della stagione e, da un balcone di via Viotti, lo striscione con la scritta “Ciao Fiorella, vieni a prendere un caffè” a sancire l'affetto del pubblico vercellese per una grande artista.

fr

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