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Politica | 05 agosto 2022, 10:50

Andrea Delmastro: «Rilanciare manifatturiero e agricoltura. Speranza? Il peggio»

Nove su dieci sarà il candidato di FdI nell'unica circoscrizione che comprende Biella, Vercelli, la Valsesia e altri territori

Andrea Delmastro: «Rilanciare manifatturiero e agricoltura. Speranza? Il peggio»

Nei mesi scorsi, una delle voci più dure contro il ministro Speranza («Le sue chiusure hanno flagellato la nostra economia») è stata quella di un parlamentare e avvocato di Biella (nato a Gattinara) che alle elezioni del 25 settembre, nove su dieci, dovrebbe essere il candidato di Fratelli d'Italia dell'unica circoscrizione che comprende Biella, Vercelli, la Valsesia e altri territori.

Nove su dieci o forse dieci su dieci: non a caso lo incontriamo a Vercelli insieme al Consigliere regionale Carlo Riva Vercellotti, all'assessore regionale Elena Chiorino e a Emanuele Pozzolo, coordinatore provinciale di FdI.

Andrea Delmastro fa politica da quando aveva 14 anni, inizia nel Fronte della Gioventù. Non poteva che crescere respirando politica ma di destra-destra, essendo il figlio dell'onorevole, anche lui noto avvocato e politico, Sandro Delmastro (insomma, un “figlio d'arte” come si legge su Wikipedia).

«Un bel rapporto, ma anche conflittuale, quello tra me e mio padre. Per esempio ci scontrammo duramente durante un congresso. Vinse la mia componente, e lui era molto arrabbiato ma, si vedeva chiaramente, era anche orgoglioso di me» racconta.

«Con i miei figli, Giovanni di 7 anni e Greta di 14, cerco di essere più dolce» dice ancora.

«In questi giorni è a Vercelli per?»

«Ho un fitto taccuino di incontri, ma per ora nessuna conferenza stampa. La mia candidatura è probabile ma non ancora certa» dice l'avvocato che ha un rapporto stretto con Giorgia Meloni (che lo ha citato nel libro “Io sono Giorgia”).

Sarà una campagna elettorale strana tanto, con la gente al mare...
«Sarà una campagna elettorale molto social, e quindi con meno incontri, rapporti faccia a faccia. Ma i temi restano quelli...»

I temi forti che sono cari a Delmastro e a FdI – e sui quali batterà la grancassa della sua campagna elettorale - si leggono nella sua pagina facebook e li ha spiegati durante i suoi numerosi interventi televisivi. Spesso scontri televisivi infuocati, per esempio con Fratoianni.

Il rilancio del manifatturiero è, in assoluto, il tema su cui insisterà Delmastro.

«Noi dobbiamo puntare sul manifatturiero con uno slogan che deve diventare realtà: “Più assumi e meno paghi”. Il manifatturiero, infatti, ha bisogno di mano d'opera e quindi crea ricchezza sociale diffusa, assumendo. Chiaro, occorre intervenire sulla tassazione, con una forte riduzione del cuneo fiscale, con sgravi tanto ai lavoratori quanto alle ditte. Il manifatturiero va rilanciato, forse ci dimentichiamo che è grazie a questo settore che siamo la settima potenza economica del mondo. Il reddito di cittadinanza? Fumo negli occhi, non risolve il problema occupazionale. Chi lo percepisce non cerca lavoro a magari arrotonda facendo qualcosa in nero. ».

Altro tema: l'approvvigionamento di gas, così da contrastare il caro-bollette.

«Occorre estrarlo dall'Adriatico. Ed è folle che non lo faccia e la Croazia sì. Purtroppo, prima gli ambientalisti e poi, con una moratoria, il governo gialloverde hanno impedite le trivellazioni».

L'agricoltura. Tema italiano, certo, ma molto vercellese.

«La pandemia e ora la guerra ci hanno capire quanto sia importante questo settore, e quanto sia importante l'indipendenza alimentare. È la scommessa del futuro. L'agricoltura, ora come ora, paga lo scotto dei dazi non applicati a prodotti che arrivano dall'estero. Stesso discorso fatto per il manifatturiero: va rilanciata».

E infine. Contro la politica del ministro Speranza, pochi mesi fa Delmastro dichiarò: «Siamo nel paese con il numero più alto di decessi Covid, siamo nel paese con le chiusure più prolungate, più restrittive e liberticide che altrove. Ha impedito ai medici di prestare cure domiciliare sicuramente più efficaci di tachipirina e vigile attesa. E ha il coraggio di vantarsi...».

Contro le scelte di Speranza e quindi contro il green pass. Il 21 luglio, sulla sua pagina facebook, Andrea Delmastro scriveva: “Il green pass è uno strumento di ricatto sociale di massa per introdurre surrettiziamente l’obbligatorietà vaccinale!”

Remo Bassini

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