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Politica | 28 luglio 2022, 08:42

Lega: «Non è il Comune che deve occuparsi di immigrazione»

Il segretario Locarni e il capogruppo Pipitone ntervengono sulla questione dei giovani pakistani e afghani accampati in piazza Mazzini

Lega: «Non è il Comune che deve occuparsi di immigrazione»

Riceviamo e pubblichiamo.

Alla luce del dibattito sorto sulla vicenda dei migranti economici, perché di questo si tratta, presenti in piazza Mazzini, riteniamo giusto intervenire per sgombrare il campo da alcuni equivoci che, a nostro modo di vedere, rischiano di condizionare negativamente una seria riflessione.

In primo luogo intendiamo chiarire, se mai ce ne fosse bisogno, che l'attuale amministrazione comunale ha finora messo in campo tutte le azioni e tutti gli strumenti di cui un ente locale, come il nostro, può disporre in tale ambito.

Al tempo stesso ci chiediamo però se anche gli altri Enti Istituzionali possano dire altrettanto, considerato che l'accoglienza dei migranti non è materia riguardo alla quale i Comuni abbiano una competenza ordinaria.

I migranti stanziati in piazza Mazzini, qualunque sia la ragione del loro arrivo qui a Vercelli, meritano il nostro rispetto e la nostra solidarietà: sono infatti anche loro vittime di un sistema di male gestione, o meglio, di una totale assenza di gestione e contrasto del fenomeno migratorio clandestino da parte delle autorità governative, in primis il Ministero degli Interni.

Tutto ciò non può tuttavia portare a giustificare o a condividere richieste di atti, comportamenti o azioni amministrative contrarie ai canoni e ai procedimenti stabiliti dalla legge, specialmente se assunte da enti che non sono competenti in materia. Semmai questa vicenda incresciosa, visibile agli occhi di tutti, certifica in tutta evidenza la condotta fallimentare, dal punto di vista politico, dell'attuale ministro degli Interni.

Non è superfluo a tal proposito ricordare che il Comune di Vercelli stanzia nel bilancio annuale un importo pari a circa tredici milioni di euro per le politiche sociali, risorse grazie a cui sono poste in essere misure di sostegno a beneficio delle persone cosiddette fragili o semplicemente in difficoltà. Tali risorse, in buona misura finanziate con i proventi delle tasse versate dai cittadini vercellesi, sono finalizzate a  dover garantire un aiuto e un sostegno concreto principalmente ai residenti e ai cittadini vercellesi meritevoli.

Vale la pena infine sottolineare come la presa in carico di possibili minori non accompagnati o presunti tali, visto che non sono provvisti di documentazione che ne attesti la veridicità, comporta un esborso di circa 110 euro al giorno a carico dell’ente locale, spesa che solo parzialmente è compensata per l’appunto dal Ministero, lasciandone quasi la metà a carico del bilancio comunale. Spesa che, gioco forza, dovrà quindi essere, nel caso di presa in carico di un minore non accompagnato, finanziata mediante il ricorso a ulteriori stanziamenti di risorse extra bilancio.

Di questa vicenda abbiamo interessato il sottosegretario al ministero degli interni onorevole Nicola Molteni. Purtroppo parrebbe infatti non essere una vicenda soltanto vercellese. 

In conclusione auspichiamo che la nuova maggioranza parlamentare, che sarà democraticamente eletta il prossimo 25 settembre, dia vita a un governo che, quantomeno in tema di politiche migratorie, mostri una visione diversa, capace di coinvolgere maggiormente e più efficacemente l'Unione Europea, coniugando il rispetto della legalità con il principio di solidarietà, diametralmente opposta a quella rappresentata dall'attuale compagine ministeriale di vertice, tutta  tesa invece, con un buonismo di facciata, a nascondere o a fare finta che il problema non esista.

 

Gian Carlo Locarni, segretario Lega, Alberto Pipitone, capogruppo

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