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Economia | 20 giugno 2022, 13:25

Occupazione: a giugno 1.150 assunzioni nel vercellese. Sono 140 meno del 2021

Nell'83% dei casi si stratta da contratti a tempo determinato, con richiesta di esperienza professionale specifica. Turismo e ristorazione i settori trainanti

Occupazione: a giugno 1.150 assunzioni nel vercellese. Sono 140 meno del 2021

Sono 6.820 i contratti programmati dalle imprese delle province di Biella, Novara, Verbano Cusio Ossola e Vercelli per il mese di giugno 2022, poco meno del 22% delle entrate previste a livello regionale.

Nel complesso le previsioni occupazionali sono 790 in meno rispetto al mese di giugno 2021, con diminuzioni per tutte le province: -290 le entrate previste sia a Biella che a Novara, -140 a Vercelli e -70 nel VCO.

Tratti comuni alle quattro realtà del territorio dell’Alto Piemonte sono la quota limitata di imprese che esprimono un fabbisogno occupazionale (che varia dal 13% di Biella, Novara e Vercelli al 15% di Verbania); l’alta percentuale, ovunque superiore all’80%, di contratti a termine, e la richiesta di esperienza professionale specifica o nello stesso settore che caratterizza in misura prevalente la domanda di lavoro.

Ferme restando le diverse vocazioni economiche dei territori, in linea generale sono i settori dei servizi alle persone e del turismo e ristorazione a esprimere una parte consistente dei fabbisogni occupazionali nelle quattro province del quadrante.

Per quanto riguarda il vercellese, le entrate programmate a giugno sono 1.150: nel 17% sono stabili, con contratto a tempo indeterminato o di apprendistato, mentre nel restante 83% saranno a termine.

La maggior parte delle entrate (62%) troverà inoltre collocazione in imprese con meno di 50 dipendenti. Per quanto riguarda il profilo professionale il 15% dei contratti sarà destinato a dirigenti, specialisti e tecnici, quota inferiore alla media nazionale (17%), mentre l’11% delle entrate interesserà personale laureato.

La domanda di giovani under30 riguarderà, invece, il 31% delle entrate provinciali. In 41 casi su 100 le imprese prevedono difficoltà di reperimento dei profili desiderati.

Sotto il profilo settoriale ad esprimere il più alto fabbisogno di professionalità sono i servizi di alloggio e ristorazione (230 le entrate previste), seguiti dal commercio (200), dai servizi alla persona (190), dalle costruzioni (130) e dalle industrie meccaniche (60).

redaz

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