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Sport | 14 giugno 2022, 07:47

Paolo Sala e Silvio Piola ricordati nel loro stadio del cuore - FOTO

Le targhette in memoria del giornalista e del campione aprono un progetto di valorizzazione dei grandi del calcio vercellese

Paolo Sala e Silvio Piola ricordati nel loro stadio del cuore - FOTO

«Ho sempre seguito la Pro dal rettilineo di fronte alla tribuna. E quando alzavo lo sguardo dal campo vedevo subito mio fratello, che spiccava per la sua mole, seduto qui a vedere l'incontro. D’ora in poi, quando guarderò la tribuna, saprò che Paolo è qui, con noi, a seguire la partita e che avrà sempre un posto riservato a lui al Piola». Con la voce commossa, nel giorno del primo anniversario della morte del fratello, Gabriele Sala scopre la targa posta sotto il seggiolino dove Paolo  giornalista, redattore sportivo de "La Sesia", presidente del gruppo sportivo Canadà, ma soprattutto grande appassionato e conoscitore dello sport vercellese, era solito sedersi per seguire le partite della Pro.

Qualche metro più in là, proprio sotto la sala stampa, un'analoga targa ricorda il seggiolino dove Silvio Piola, il più grande bomber del calcio italiano, si sedeva per seguire le partite tifando per la squadra dalla quale era iniziata la sua straordinaria carriera.

E' un pomeriggio all'insegna delle emozioni quello che apre un progetto, pensato dal Panathlon e subito adottato dalla Pro Vercelli e dal Comune, per ricordare i grandi del calcio vercellese: «Ricorderemo Milano I e Milano II, Rosetta, Ferrante, Pirovano, Mero - ha spiegato Alex Tacchini, collega e amico di Sala, presentando l'iniziativa -. Così come, prima di Paolo, è stata onorata la memoria di Cecco Leale, altro grande del giornalismo vercellese, al quale è dedicata la Tribuna stampa».

Un progetto che vuole rendere omaggio alla storia sportiva della città in uno stadio «in cui si respira la storia», come ricorda il presidente della Pro Vercelli, Franco Smerieri, e dove «tutti noi abbiamo vissuto grandi emozioni: grazie a chi ha realizzato imprese sportive straordinarie e grazie a chi, quelle imprese, le ha raccontate con competenza e passione», dice il sindaco Andrea Corsaro. Un progetto che il Panathlon del presidente Agostino Gabotti ha voluto varare proprio nel primo anniversario della morte di Sala, socio del club e amico di tutto il mondo sportivo vercellese che, dalle gradinate, ha seguito la cerimonia per ringraziare un amico che raccontava, ma soprattutto che "viveva" le loro attività, seguendo partite, tornei, incontri. 

«Mio padre sarebbe orgoglioso di questa targa - ha detto Paola Piola, figlia del grandissimo campione -: lui era fiero del tesserino che gli consentiva l'accesso a tutti gli stadi d'Italia, perché lo stadio era davvero la sua casa. Questo luogo, per tanti di noi, è stato il luogo in cui ci siamo avvicinati al mondo dello sport ed è stato bellissimo, in occasione del recedente torneo Mero, vedere i bimbi giocare all'interno di questo impianto che è tra i più belli d'Italia».

redaz

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