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Spettacoli | 17 maggio 2022, 13:13

"Niccolò, quanti capricci"

La stagione della Camerata chiude con uno spettacolo teatral musicale che vede sul palco Giovanni Mongiano nelle vesti del celebre violinista

"Niccolò, quanti capricci"

Nella realtà storica, all'inizio dell'800 Giovan Battista Viotti lasciò idealmente il testimone all'astro nascente Niccolò Paganini. È dunque naturale che sabato 21 maggio ore 21 – con un'interessante anticipazione per le scuole venerdì 20 maggio alle ore 10 – il XXIV Viotti Festival chiuda il cartellone principale al Teatro Civico di Vercelli con uno spettacolo teatral-musicale dedicato proprio a Paganini. I

deato, diretto e interpretato, insieme a molte ottime attrici, da Giovanni Mongiano, "Niccolò, quanti capricci!" è il nuovo capitolo della fortunata collaborazione tra la Camerata Ducale (presente in scena con Guido Rimonda al violino e un ensemble di archi) e il TeatroLieve di Fontanetto Po, incontro artistico che si rivela ogni anno quanto mai felice. Il risultato questa volta è una serata intensa e divertente, nella quale il vulcanico Mongiano prende per mano lo spettatore e lo accompagna alla scoperta (semiseria) della vita avventurosa e non certo irreprensibile del violinista “maledetto” per eccellenza. Quello che, per intendersi, oggi sarebbe sicuramente una rockstar.

Malato da tempo, Niccolò Paganini, il più grande violinista di tutti i tempi, circondato da illustri medici e loschi ciarlatani, muore a Nizza il 27 maggio 1840 a seguito di un accidentale ma violento colpo di tosse. Qui comincia lo spettacolo, perché, si sa, a teatro i morti parlano. Niccolò, già imbalsamato e posto in una teca trasparente, scopre che gli si vuol negare la sepoltura per la sua condotta immorale. Irritato dalla seccante situazione, comincia a raccontare la sua vita al figlio Achille, rammentando i suoi strabilianti successi e la genesi di quell’abilità ineguagliabile che lasciava sbalorditi gli spettatori.

Ma ci sono guai in vista: tra la folla di ammiratori compare anche la madre di Achille, Antonia Bianchi, che rivanga la loro burrascosa relazione. E ancora, per una perfida coincidenza, ecco intorno a Niccolò le sue amanti più celebri, da Elisa Bonaparte a Carlotta Watson, dalla baronessa Hélène von Dobeneck ad Angiolina Cavanna, tutte sedotte e abbandonate. E no, non sarà facile difendersi.

La serata che chiude il cartellone principale del Festival, si può scrivere a biglietteria@viottifestival.it, telefonare al 329 1260732 o recarsi di persona al Viotti Club - via G. Ferraris 14, Vercelli dal lunedì al venerdì dalle 13 alle 18.50. Per quanto invece riguarda la rappresentazione riservata alle scuole, l'ingresso è gratuito per insegnanti e accompagnatori (invece che a 5 euro), inoltre la Camerata Ducale prevede altri ingressi gratuiti a favore di studenti in situazioni di disagio, secondo la valutazione della scuola di provenienza. È però importante prenotare entro lunedì 16 maggio chiamando l'ufficio stampa al 366 3054181 o scrivendo a ufficio.stampa@camerataducale.it. Lo spettacolo è indicato per gli allievi delle scuole medie e superiori.

cs

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