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Politica | 21 aprile 2022, 16:06

Un'assenza di troppo, salta il Consiglio sul Bilancio. L'ira del sindaco con la minoranza: «Non è così che si fanno gli interessi della città»

Due consiglieri di maggioranza arrivano pochi minuti dopo la chiusura dell'appello. Il Pd: «Sostenevano di poter fare le sedute in prima convocazione senza cercare il dialogo con noi, ma non è così».

Un'assenza di troppo, salta il Consiglio sul Bilancio. L'ira del sindaco con la minoranza: «Non è così che si fanno gli interessi della città»

Salta la seduta del Consiglio comunale. Doveva essere la prima riunione in presenza dopo due anni di pandemia, quella dedicata all'approvazione del bilancio in programma nel pomeriggio di giovedì.

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Invece, dopo un'ora di vai e vieni, alle 15, al momento dell'appello, tutti i consiglieri di minoranza sono usciti e, con cinque assenze nella maggioranza (due delle quali temporanee, perché Giorgio Malinverni e Simone Boglietti Zaccone sono arrivati pochi minuti dopo la chiusura dell'appello, intorno alle 15,10 mentre Riva Vercellotti, giustificato, Maris e Locca avrebbero comunque saltato la riunione) non è stato possibile raggiungere il numero legale. Al momento dell'appello, in aula c'erano 15 consiglieri più il sindaco (quindi 16 a fronte delle 17 presenze minime richieste).

Per la prima volta, dopo due anni e mezzo, la maggioranza incappa in uno stop inatteso e il clima, in aula, è abbastanza teso. Nel corridoio, mentre lascia la sala visibilmente irritato, il sindaco Andrea Corsaro si lascia andare a un sarcastico: «Complimenti per come fate gli interessi della città», rivolto al consigliere Roberto Scheda, suo ex assessore nei due precedenti mandati e oggi esponente del gruppo di minoranza Voltiamo Pagina.

E mentre in casa Pd Michele Cressano sottolinea che «E' stato raggiunto un obiettivo politico: dimostrare che questa maggioranza, che non ha mai cercato il dialogo e si presentava come granitica, in realtà ha bisogno di ricorrere alle seconde convocazioni per poter fare i Consigli comunali», nel centro destra sono i consiglieri di minoranza a finire sul banco degli accusati. Il vice sindaco Massimo Simion, commenta polemico: «E' un comportamento infantile far mancare il numero legale sfruttando il fatto che due persone sono arrivate in ritardo».

«Oggi dovevamo discutere il bilancio e il documento di programmazione economica, due documenti fondamentali per la città - commenta il sindaco rientrando in ufficio -: ed è evidente che la maggioranza fosse presente. I due consiglieri arrivati dopo la chiusura dell'appello sono stati trattenuti da impegni che si sono prolungati oltre il previsto e la scelta della minoranza di far mancare il numero legale, mi amareggia molto perché questi sono giochetti politici che non mi appartengono: non è il modo di fare gli interessi della città».

Il Consiglio comunale slitta di 24 ore: la seconda convocazione, infatti, era già stata programmata per venerdì e, a quel punto (salvo sorprese al momento imprevedibili), i numeri saranno decisamente a prova di defezioni e ritardi. «Non ci sono crepe nella maggioranza - aggiunge ancora il sindaco -: semplicemente due persone sono arrivate in ritardo e Riva Vercellotti è impegnato in Regione. Il senso di responsabilità verso le istituzioni e verso i vercellesi avrebbe dovuto spingere la minoranza a tenere un comportamento diverso».

fr

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