«Non è vero che tutto è perduto. Non è vero che siamo solo pedine. Certo il sistema ci vuole tristi, disillusi. La cosa giusta è essere esattamente il contrario. Il sogno di tutti gli oligarchi è chiudere le classi subalterne in un recinto. Hanno costruito in "vitro" un'emergenza, ci hanno levato il diritto alla circolazione, puntando tutto sulla paura ci hanno condannati agli arresti domiciliari per mesi. Impaurire per controllare è stato il loro punto di forza. In tanti dormono, toccherà a noi ricostruire queste paese, per uscire dal ghigno di uomini, ieri Monti oggi Draghi, e difendere i valori costituzionali, oggi traditi.»
Un breve passaggio, questo, del leader di Ancora Italia, Francesco Toscano, domenica a Vercelli, in piazza Cavour, dove Ancora Italia di Vercelli – neonata formazione, che ha una sua sede in via Massaua – ha organizzato la sua prima manifestazione pubblica.
Prima di Francesco Toscano, davanti a un centinaio di persone (molti i giovani), hanno parlato esponenti del territorio - come Lorenzo Bossi (Ancora Italia Vercelli) e Beatrice Carlotti (Ancora Italia Biella) e, al termine, i saluti con uno spuntino a base di panissa hanno concluso la giornata.