Piccoli e grandi progetti per migliorare la qualità della vita dei propri paesi, recuperando aree pubbliche oggi in disuso o degradate, creando una rete di servizi per la popolazione, investendo sulla tecnologia e la digitalizzazione. L’area territoriale Borghi delle vie d’acqua, nasce con l'obiettivo di partecipare ai bandi del Pnrr con progetti di qualità, che incidano sulla vita dei comuni del vercellese: 54 Comuni, racchiusi tra i fiumi Dora Baltea, Sesia e Po; un territorio vocato all’agricoltura e plasmato dall’uomo attraverso la creazione di canali artificiali.
Nell'agenda dei primi cittadini ci sono molti obiettivi - dal recupero del borgo di Leri alla creazione di una rete di promozione territoriale - ma soprattutto c'è la consapevolezza che, da soli, non si ha la forza sufficiente per arrivare alle opportunità offerte dai bandi nazionali ed europei. Da qui la decisione di creare un ufficio bandi unico e qualificato che possa operare a servizio di tutti.
La convenzione sottoscritta dai sindaci, valida fino al 2027, ha un duplice obiettivo: identificare il territorio compreso tra la Valsesia, il Canavese e il Monferrato e accedere a risorse indispensabili al suo sviluppo turistico, economico e sociale.
«Abbiamo compreso che solamente unendo le nostre forze possiamo incidere su una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva – commenta Davide Gilardino, sindaco di Ronsecco, comune capofila – Serve un’azione coordinata degli enti locali associati, a partire dalla mappatura dei bisogni prioritari: saremo così in grado di presentare le candidature ai bandi e accedere ai fondi comunitari, ai fondi istituzionali pubblici o a quelli erogati da privati».
Un'idea condivisa da tutti i primi cittadini presenti nella sala polifunzionale di Caresanablot per apporre la propria firma e trovare un momento di confronto anche con i rappresentati del territorio all'interno del Parlamento: i parlamentari Paolo Tiramani e Andrea Delmastro e il sottosegretario Gilberto Pichetto Fratin che, nel suo intervento, ha paragonato le opportunità offerte dal Pnrr con il Piano Marshall del secondo dopoguerra «capace, in 15 anni, di far ripartire un Paese distrutto dal conflitto. Oggi siamo chiamati a sfruttare bene quest'opportunità, guardando al futuro, puntando sulla digitalizzazione, l'ammodernamento delle infrastrutture, il superamento delle disparità in campo lavorativo».
Da tutti i parlamentari sono venuti applausi alla capacità del territorio di fare rete, «guardando ai campanili, ma non al campanilismo», ha sottolineato Delmastro.
Lo sviluppo e il potenziamento delle vocazioni locali richiede un nuovo modello organizzativo. A questo scopo, l’Associazione prevede l’obbligo di versare al Comune capofila 1 euro l’anno per ogni abitante. Tali risorse saranno utilizzate per costituire un ufficio bandi Regione-Pnrr-Europa e per predisporre un progetto integrato di marketing territoriale, che incentivi una visione sinergica delle azioni di ogni Comune associato. Ad esempio, la divulgazione di un programma coordinato di eventi, manifestazioni ed iniziative, la predisposizione di una cartellonistica turistica sulla viabilità provinciale e comunale, la creazione e gestione unitaria di piattaforme digitali integrate a siti e pagine social, per favorire lo sviluppo di start-up innovative e di spin-off di ricerca in grado di trasmettere un beneficio diretto e concreto a tutto il territorio.
Un impegno che ha trovato l'immediata disponibilità di Pier Giorgio Fossale, presidente dell'Atl Biella Vercelli e da sempre sostenitore di un'attività di marketing territoriale unitaria.
«Questa convenzione – sottolinea nel suo messaggio il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio – è particolarmente importante, non solo per la capacità di identificare un territorio e di creare le sinergie utili a sostenere progettazioni comuni, ma anche perché trasmette un messaggio che, ancor più in questo momento, assume rilevanza: quello di mettersi insieme, creare comunità, affrontare uniti le sfide del futuro. È il Piemonte cui aspiriamo e al quale, costantemente, lavoriamo di concerto con gli Amministratori locali e tutti gli operatori del nostro territorio».
E lo stesso fa Andrea Corsaro, presidente di Anci Piemonte. «La costituzione dell’Area Territoriale Borghi delle vie d’acqua permetterà di compiere progetti integrati con una visione d’insieme coordinando le forze e potendo così accedere ai fondi del Pnrr, partecipando ai bandi, superando insieme le difficoltà relative all’utilizzo delle Centrali Uniche di Committenza e delle Stazioni Uniche d’Appalto, permettendo di svolgere efficacemente specifiche azioni maggiormente utili per l’ambito così definito. Una bella iniziativa alla quale Anci intende assicurare sostegno e collaborazione».
L'importanza di fare squadra per il territorio è stato anche il concetto al centro dell'intervento del parlamentare Paolo Tiramani.
Durante la mattinata di lavori, dopo la sottoscrizione della Convenzione, è stata formalizzata la costituzione dell’Assemblea dei Sindaci e del Comitato Esecutivo e sono state condivise le strategie per la partecipazione al bando di rigenerazione urbana, il primo a cui l’Associazione concorrerà, aggregando in sotto ambiti tutti i Comuni associati. A seconda delle tematiche dei vari bandi, i 54 Comuni verranno infatti suddivisi in sotto aree sulla base di bisogni e priorità locali specifiche, per un’azione più mirata ed efficace.
A sottoscrivere la convenzione sono stati: Albano, Alice Castello, Arborio, Asigliano Vercellese, Balocco, Balzola, Bianzè, Borgo d’Ale, Borgo Vercelli, Buronzo, Caresana, Caresanablot, Carisio, Casanova Elvo, Cigliano, Collobiano, Costanzana, Crescentino, Crova, Desana, Fontanetto Po, Formigliana, Ghislarengo, Greggio, Lamporo, Lenta, Lignana, Livorno Ferraris, Maglione, Moncrivello, Motta dei Conti, Olcenengo, Oldenico, Palazzolo, Pertengo, Pezzana, Prarolo, Quinto Vercellese, Rive, Ronsecco, Rovasenda, San Germano, San Giacomo, Salasco, Sali Vercellese, Saluggia, Santhià, Stroppiana, Tricerro, Trino, Tronzano, Villarboit, Villareggia e Villata.