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Borgosesia | 19 gennaio 2022, 18:05

Sanificazione delle classi e tampone in farmacia per far uscire i piccoli dalla quarantena

Borgosesia, primi passi del neo assessore alla Scuola, Gianna Poletti

Sanificazione delle classi e tampone in farmacia per far uscire i piccoli dalla quarantena

Sanificazione degli ambienti scolastici e tamponi a carico del Comune per i bambini di materne ed elementari che rischiano di restare in quarantena a fronte di un solo caso di positività scolastica.

Sono le prime due iniziative messe in campo dal neo assessore alla Scuola del Comune di Borgosesia, Gianna Poletti.

«Nel pomeriggio di martedì 18 gennaio - spiega Poletti - sono state sanificate tutte le scuole materne: Mello Grand, via Giordano, via Partigiani e Cancino, oltre alla scuola primaria di Cancino. Nei prossimi giorni si procederà con la sanificazione delle scuole primarie di Centro e Aranco e delle scuole medie».

La seconda iniziativa dell’assessore Poletti riguarda invece la possibilità di eseguire i tamponi rapidi in quinta giornata per la scuola primaria e in decima giornata per la scuola dell’infanzia in tutte le farmacie di Borgosesia, con spese a carico del Comune. Una misura adottata per tagliare i tempi delle quarantene a fronte della situazione di difficoltà in cui si trova al momento l'Asl, oberata dalle richieste di tamponi.

«Abbiamo stanziato fondi ad hoc per sostenere queste spese – spiega Poletti – che riteniamo fondamentali per la tutela dei nostri bambini: la sanificazione rende le aule sicure, i tamponi consentono la ripresa dell’attività scolastica in presenza, determinante per il benessere psicologico dei nostri bambini. La scuola in presenza è vita, ed il mio impegno è e sarà sempre quello di fare ogni azione possibile per garantire questa modalità». 

Intanto l'iniziativa avviata da Borgosesia, Quarona e Varallo sui tamponi è stata citata come esempio di buona pratica persino dai consiglieri regionali del Pd Domenico Rossi e Raffaele Gallo: «Considerato che con i contagi attuali le ASL non riescono a fare i tamponi, perché non cercare e permettere un accordo con le farmacie, ad esempio, per effettuare il tampone necessario? - scrivono in una nota - In provincia di Vercelli ci risulta che alcuni sindaci stiano lavorando a una soluzione di questo tipo. Perché non estenderla? Nella vicina Lombardia gli studenti “contatti di caso” possono fare il tampone T0 in farmacia. Prima di mandare in quarantena decine di classi mettendo in ginocchio le famiglie sarebbe stato doveroso esplorare queste alternative». 

redaz

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