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Attualità | 14 gennaio 2022, 07:00

Trent'anni di Fondazione Crv: 57 milioni di euro erogati a sostegno del territorio

Interventi a favore di chi costruisce, progetta e innova, pensando alle persone reali, al contrasto delle diseguaglianze, a far crescere la cultura

Aldo Casalini, presidente della Fondazione Crv

Aldo Casalini, presidente della Fondazione Crv

Compie 30 anni la Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli, nata come ente autonomo il 27 dicembre 1991 in seguito all’attuazione del progetto di ristrutturazione, deliberato dal Consiglio di Amministrazione della Cassa di Risparmio, indirizzato all’attuazione della Legge Amato-Carli. Il progetto era finalizzato alla separazione della tradizionale attività istituzionale ed erogativa dall’attività prettamente bancaria, posta in capo alla Società per Azioni Cassa di Risparmio di Vercelli e successivamente confluita, nel 1994, insieme alla Cassa di Risparmio di Biella, in Biverbanca Spa.

In questi  trent’anni di attività erogativa della Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli è stata un pilastro a sostegno al territorio senza soluzione di continuità, ovviamente diviso per settori, che ha contribuito alla nascita e al mantenimento di progetti a più livelli e di diversa portata, sempre al servizio della comunità. In un trentennio sono stati erogati fondi per 57 milioni di euro, mentre l'attuale patrimonio della Fondazione è di 118 milioni di euro.

L’attuale Fondazione rappresenta la continuazione ideale della Cassa di Risparmio di Vercelli, istituita per iniziativa di benemeriti soci fondatori, con il concorso del Municipio e del Monte di Pietà di Vercelli e riconosciuta in ente morale autonomo con Regio Decreto del 19/8/1851. L’iniziativa di istituire l’ente era stata presa poco prima dal Comune di Vercelli il quale, nel corso dell’anno 1850, aveva nominato una speciale commissione incaricata di provvedere alla stesura del relativo progetto contenente tutte le disposizioni relative alla istituzione e amministrazione di una Cassa di Risparmio, la cui fondazione doveva avvenire attraverso una società di azionisti, con il concorso del Municipio e della Amministrazione del Monte di Pietà.

Come si può vedere, dunque, l’origine dei fondatori fu di natura giuridica mista, essendo gli stessi rappresentati sia da privati cittadini sia da enti e istituzioni pubbliche. In ogni caso, entro il mese di luglio 1852 fu già possibile convocare i soci sottoscrittori in assemblea generale per procedere alla nomina del Consiglio Direttivo, responsabile del quale venne all’unanimità designato il Canonico Giovanni Lampugnani che divenne così il primo Presidente-Direttore della Cassa di Risparmio di Vercelli.

Furono i locali del Monte di Pietà di Vercelli ad ospitare la prima sede dell’Istituto denominato ‘Cassa di Risparmio della Città e della Provincia di Vercelli’ che aprì i battenti il 26 dicembre 1852; il fatto che gli stessi locali (ora in via Monte di Pietà) ospitino oggi la sede della Fondazione non è altro che la diretta testimonianza di una puntuale continuità storica dalle origini ai giorni nostri. Dal 27 dicembre 1991, dunque, sono passati trent’anni durante i quali Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli è cresciuta i modo esponenziale, perfezionando la sua missione sull’intera provincia e sostenendo centinaia di iniziative e progetti spesso di grande valenza sociale.

Tre decenni durante i quali l’ente di via Monte di Pietà ha elargito circa 57 milioni di euro al territorio: un dato che riassume e conferma l’importanza di Fondazione e delle sue finalità: interventi a favore di tutti coloro che costruiscono, progettano e innovano per gli altri, pensando alle persone reali, al contrasto delle diseguaglianze, a migliorare cultura e servizi perché, tutti insieme, si possa crescere e migliorare. Linee guida che ancora oggi, sotto la gestione dell’attuale Presidente di Fondazione, Aldo Casalini, orientano le scelte del Consiglio di Amministrazione e dell’Organo di indirizzo.

 

redaz

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