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Spettacoli | 10 gennaio 2022, 08:04

Al Civico Ascanio Celestini con "Museo Pasolini"

Nuovo appuntamento nella Stagione degli Anacoleti

Al Civico Ascanio Celestini con "Museo Pasolini"

Il primo spettacolo dell’anno nuovo, il quarto della stagione teatrale 2021/2022 “Empátheia” di Officina Anacoleti è in programma venerdì 14 gennaio alle 21. Sul palco del Teatro Civico di Vercelli andrà in scena “Museo Pasolini”, di e con Ascanio Celestini.

Grande narratore del nostro tempo, testimone di una Italia raccontata con grande lucidità, Celestini inventa e crea un possibile “Museo Pier Paolo Pasolini” “Secondo l’International Council of Museums, le cinque funzioni di un qualsiasi museo sono: ricerca, acquisizione, conservazione, comunicazione, esposizione.”

Perché dedicare un museo proprio a Pier Paolo Pasolini? L’intento non è solo quello di celebrare - non è questo lo scopo di un museo, ma quello, appunto, di ricercare per esporre, di conservare per trasmettere e tramandare. Un museo è un luogo in cui passato, presente e futuro si fondono nella creazione di un tempo unico, che ricorda, impara e assorbe. Pasolini ha raccontato l’Italia, tutto ciò che è successo nel nostro Paese, e nella ricerca delle sue opere e dei suoi lavori, Celestini crea un Museo ideale. “Come potrebbe essere un Museo dedicato a Pasolini? In una teca potremmo mettere la sua prima poesia, di quei versi resta il ricordo di due parole, “rosignolo” e “verzura”. È il 1929, lo stesso anno in cui Mussolini firma i Patti Lateranensi, Gramsci ottiene carta e penna e comincia a scrivere i Quaderni dal carcere.” “

Qual è il pezzo forte del Museo Pasolini? Cosa dobbiamo cercare? Quale oggetto dovremmo acquisire da collezioni private o pubbliche, recuperare da qualche magazzino, discarica, biblioteca o ufficio degli oggetti smarriti? Cosa siamo tenuti a fare per conservarlo? Come possiamo comunicare attraverso di lui? In quale modo esporre Pier Paolo Pasolini?” - queste le domande le domande alle quali Celestini cercherà di rispondere, attraverso le testimonianze di uno storico, uno psicoanalista, uno scrittore, un lettore, un criminologo, un testimone che ha conosciuto personalmente Pasolini.

Ascanio Celestini, attore, regista e autore teatrale italiano, è considerato uno dei rappresentanti più importanti del nuovo teatro di narrazione. I suoi spettacoli, preceduti da un approfondito lavoro di ricerca, hanno la forma di storie narrate in cui l'attore-autore assume il ruolo di filtro con il suo racconto, fra gli spettatori e i protagonisti della messa in scena. Tra i suoi spettacoli si ricordano: “Cicoria. In fondo al mondo, Pasolini” (1998); la trilogia “Baccalà (il racconto dell'acqua), Vita, morte e miracoli”; “La fine del mondo” (1998-2000); “Radio clandestina” (2000); “Fabbrica” (2002); “Scemo di guerra. Roma, 4 giugno” 1944 (2004); “La pecora nera. Elogio funebre del manicomio elettrico” (2005); “Live. Appunti per un film sulla lotta di classe” (2006); Il razzismo è una brutta storia (2009); “Discorsi alla nazione” (2013).

I biglietti per lo spettacolo -intero 15 euro, ridotto 10 - si possono acquistare in prevendita online (solo interi) su vivaticket.com o all biglietteria del teatro dalle 20 la sera dello spettacolo.

redaz

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