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Economia | 07 gennaio 2022, 07:00

Quando è utile ricorrere ad un deumidificatore?

Come valutare se ne abbiamo bisogno.

Quando è utile ricorrere ad un deumidificatore?

La scelta di utilizzare un deumidificatore in alcuni ambienti potrebbe essere risolutiva per determinati problemi.

Alcune stanze della casa particolarmente umide o che odorano di “bagnato” trarranno immediatamente giovamento. Grazie all’utilizzo di questo strumento, infatti, si potrà combattere efficacemente il problema della muffa e dell’umidità, che rappresentano un rischio serio non solamente per la struttura della casa ma anche per la nostra salute.

Il punto è che non ci si può basare esclusivamente sulla percezione umana per stabilire se sia il caso o meno di acquistare un deumidificatore. Il primo passo per stabilire se abbiamo bisogno o meno di questo elettrodomestico è acquistare un igrometro. Qual è la sua funzione?

Molto semplicemente quella di misurare il grado di umidità relativa in una stanza. I parametri ideali si aggirano tra i 45 ed i 50 gradi. Un’umidità più elevata o più bassa potrebbe causare problemi respiratori.

Il problema dell’umidità eccessiva non deve per forza di cose interessare tutta la casa. Alcune stanze in particolari possono esserne più soggette, come ad esempio il bagno, la cucina o la cantina. Alcuni balconi chiusi con finestre potrebbero allo stesso modo riempirsi di condensa sulle pareti nel periodo invernale, dando origine ad importanti manifestazioni di muffa.

Anche d’estate, solitamente il clima diventa non solamente più caldo ma anche più umido. Utilizzato in concomitanza con il climatizzatore, questo strumento migliora immediatamente la vivibilità dell’ambiente, rendendolo più confortevole.

Quali considerazioni fare prima di acquistarne uno?

La prima considerazione riguarda la grandezza della stanza in cui lo andremo ad utilizzare. Se dobbiamo farlo funzionare solamente in un piccolo bagno sarà inutile acquistare un deumidificatore gigantesco con un serbatoio per l’acqua raccolta molto capiente. Se invece dobbiamo posizionarlo in una stanza grande e non vogliamo continuamente preoccuparci di svuotarlo, allora sarà il caso di optare per un modello più capiente.

Se invece siamo alla ricerca di qualcosa di più specifico, per eliminare l’umidità in eccesso da una piscina coperta o da una SPA, allora sarà meglio contattare un’azienda specializzata per questo tipo di strumentazioni invece che scegliere noi in base a quello che ci sembra il modello più adatto.

Scegliere un modello con un regolatore di umidità incorporato sarà essenziale per non dare origine ad un ambiente troppo secco.

Grazie al rilevatore di umidità collegato all’igrometro interno, potremo impostare il livello di umidità desiderato. In questo modo, in maniera del tutto automatica, il deumidificatore si spegnerà e si riaccenderà al momento più opportuno, un po’ come succede con un climatizzatore che si attiva quando la temperatura supera quella impostata.

Così come abbiamo accennato, nella maggior parte dei casi il problema dell’eccessiva umidità riguarda solamente alcune stanze in particolare. Se invece dovesse interessare l’intera casa o l’intera struttura, otterremo un risultato migliore installando un deumidificatore direttamente collegato all’impianto di alimentazione.

Qualsiasi che sia il modello da noi scelto, non dimentichiamo di effettuare una regolare manutenzione, eliminando la polvere in eccesso che si forma nelle sue vicinanze e mettendo in pratica le istruzioni indicate nel manuale fornitoci al momento dell’acquisto.

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