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Politica | 15 dicembre 2021, 10:00

Pozzolo: «La mia solidarietà ai lavoratori discriminati a causa del vaccino»

«Non consentire a milioni di persone di lavorare, di ricevere lo stipendio e quindi di sostenere le proprie famiglie non trova giustificazioni»

Pozzolo: «La mia solidarietà ai lavoratori discriminati a causa del vaccino»

Riceviamo e pubblichiamo.

Il 15 dicembre 2021 sarà ricordato nella storia d’Italia come una delle date in cui il popolo italiano ha in parte subito e in gran parte accettato uno dei più gravi ed odiosi soprusi della sua storia plurimillenaria.
In nome di un presunto “stato di emergenza” e di una assoluta volontà autoritaria in tema di pratiche sanitarie, stiamo assistendo alla discriminazione sistematica di uomini e donne che vengono privati addirittura del diritto al lavoro, dello stipendio e quindi della loro stessa dignità di esseri umani liberi e pensanti.
Con il pretesto della vaccinazione di massa la nostra patria sta scivolando verso un totalitarismo terapeutico che sta progressivamente abolendo i concetti stessi di inviolabilità personale, libertà individuale, libertà di espressione, diritto al lavoro, libertà d’impresa e proprietà privata.
In questo clima di accettazione supina e di complice silenzio dei più, voglio esprimere la mia più profonda solidarietà alle forze dell’ordine, al personale scolastico e ai sanitari che stanno subendo un inqualificabile ed inumano ricatto, indegno di una nazione civile.
L’art. 1 della Costituzione della Repubblica italiana cita testualmente: “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro”. I padri costituenti italiani compresero che la libertà si sostanzia nella garanzia del rispetto di alcune indiscutibili libertà che sono connaturate all’essere umano: ed il lavoro è propriamente una di queste libertà essenziali.
Non consentire a milioni di persone di lavorare, di ricevere lo stipendio e quindi di sostenere le proprie famiglie non trova giustificazioni né nel campo del diritto, né nel campo della scienza, né tantomeno nel campo dell’etica: si tratta semplicemente di un atto di violenza sociale che trova i suoi precedenti solo nelle pagine più infami della storia umana.

Emanuele Pozzolo

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