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Pro Vercelli | 09 dicembre 2021, 19:30

Lerda: «I giocatori sono i primi a voler uscire da questo momento no»

La presentazione del nuovo tenico della Pro Vercelli - Casella: «Per uscire da questo periodo nero abbiamo scelto un tecnico di carisma. Ma ringrazierò sempre Scienza...»

Franco Lerda con la dirigenza

Franco Lerda con la dirigenza

È di poche parole il nuovo tecnico della Pro Vercelli, Franco Lerda.

«Sono contento di essere tornato ad allenare» è la prima frase. (Ultima squadra allenata è stata infatti il Partizani Tirana, massima serie del campionato albanese, nel 2019.)

C'è tutta la dirigenza al completo alla presentazione: l'ad Paolo Pinciroli («Non è un bel momento, nella speranza di raddrizzare l'annata abbiamo cercato Lerda con la speranza che dia la “scossa” necessaria), c'è il presidente Franco Smerieri e la vicepresidente Anita Angiolini, c'è il direttore Alex Casella che esordisce così: «Chiedo scusa ai tifosi, la maglia della Pro Vercelli è una maglia importante e pesante: sono convinto che ci darà la forza per uscire da questo periodo nero. Una maglia che meritava i nostri sforzi che ci hanno portato a scegliere un tecnico del carisma di Franco Lerda.»

E poi ci tiene, Alex Casella, a parlare di Giuseppe Scienza.

«Lo ringrazierò sempre, perché si è comportato bene e perché è un buon allenatore. Ma nel calcio le cose non vanno nel verso giusto: è un dato oggettivo che dalla quinta partita sono cominciato le assenze di giocatori importanti e quindi l'abbiamo pagata sul campo.»

Sulla squadra dice:«Molti giocatori sono gli stessi dell'anno scorso. Non erano dei fenomeni l'anno passato, non sono dei brocchi adesso.»

Chiude con un appello: «Abbiamo bisogno di sostegno e di entusiasmo. Appesantire questo clima non fa bene alla Pro Vercelli.»

La parola al mister Franco Lerda

«Ho visto che questi giocatori (conoscevo già Valentini e Comi) sono i primi a essere rammaricati di essere in questa situazione e sono ben consci che il calcio non è una scienza esatta, perché vive di risultati, che bisogna fare in fretta. È comunque un gruppo che vuole uscire da questo momento no, già da domenica prossima.»

Poi aggiunge: «Nel calcio, di tempo ce n'è sempre poco.»

Come giocherà la Pro Vercelli, con che modulo: domanda forse un po' prematura.

«Ho iniziato con la difesa a quattro, poi ho giocato anche a tre (che vuol dire cinque e quattro nel caso si abbassi un solo esterno), ma non ho una predilezione per un modulo o per l'altro, valuterò. Devo guardare cosa c'è di buono e cosa c'è di meno buono in questa squadra, e trovare le soluzioni più efficaci.»

Una parte della tifoseria si aspetta che la squadra venga rinforzata.

«Non ne abbiamo parlato ed è prematuro. Io posso solo dire che ho a disposizione del buon materiale su cui lavorare.»

Anche Lerda parla di Scienza «mio ex compagno di squadra e di un master», dice. «Gli sono vicino, capisco cosa sta provando.»

Lo interrompe il presidente, Franco Smerieri: «Con Scienza si era instaurato un bel rapporto umano. Credetemi, è una decisione che abbiamo preso con il magone, a cominciare da Casella.»

Titoli di coda, foto rituali e il conto alla rovescia: due allenamenti ancora e poi la partita, sul campo del Fiorenzuola, della prima Pro Vercelli “versione Lerda”.

 

 

rb

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