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Politica | 29 novembre 2021, 13:09

Nuovo presidente del Consiglio: l'elezione è una corsa a ostacoli

I lavori slittano al pomeriggio. Il candidato dalla maggioranza è il capogruppo della Lega, Romano Lavarino

Nuovo presidente del Consiglio: l'elezione è una corsa a ostacoli

Diventa un percorso a ostacoli la votazione per il nuovo presidente del Consiglio comunale.

Alle consuete difficoltà di comunicazione che rendono complicato per alcuni consiglieri ascoltare quanto viene detto in aula e ancor più partecipare alla discussione, si somma la complessità della procedura per l'espressione da remoto del voto segreto. Un meccanismo che viaggia attraverso un sistema di posta elettronica certificata con la relativa finestra per l'espressione del voto e che, tra un passaggio e l'altro, richiede oltre mezz'ora, sperando che tutto fili liscio.

A metterci lo zampino, ovviamente, sono le regole del voto che richiedono una certa maggioranza da raggiungere perché il risultato sia valido. Altrimenti è tutto da rifare. Solo che, mentre dal vivo l'operazione richiede pochi minuti, in modalità remota le mezze ore si sprecano. Così, a mezzogiorno e mezzo, il Consiglio che si è riunito alle 9 ancora non ha eletto il successore di Giancarlo Locarni: la votazione è nulla, svolta dopo una lunga attesa, ha esito nullo. Il candidato della maggioranza, Romano Lavarino, attuale capogruppo della Lega, resta momentaneamente al suo scranno.

L'ex presidente, ora assessore all'Edilizia e Protezione civile, è intanto stato surrogato come consigliere da Guido Favalli, con votazione a scrutinio palese e all'unanimità.

«Questa modalità di voto non è adeguata ai lavori del Consiglio – attacca Michele Cressano, a nome di Pd e Lista Civica -: siamo qui dalle 9 e ancora non abbiamo concluso nulla. Chiediamo che la seduta venga sospesa e riconvocata in presenza, così come avviene in tutti gli altri capoluoghi di provincia del Piemonte».

Una richiesta che, in apertura di lavori, era stata avanzata anche dal consigliere Roberto Scheda che già in passato si era fatto portavoce di questa istanza, mai accolta dai colleghi. Collegandosi da casa, Scheda è tornato a ribadire la sua richiesta, sottolineando l'importanza di potersi confrontare in presenza.

Dopo una breve sospensione richiesta dalla maggioranza, il consigliere della Lega Francesco Iacoi ha ribadito non solo la contrarietà alla sospensiva, ma anche la necessità a proseguire con le adunanze miste in presenza e in remoto. Si vota così la mozione di Cressano per sospendere i lavori in presenza: in questo caso il voto è palese ma le difficoltà di collegamento non mancano lo stesso. Mozione bocciata e sospensione per il pranzo. Si torna in aula alle 14.

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