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Cronaca | 27 novembre 2021, 11:23

#Sicurezza Vera: protocollo per la diffusione delle cultura di genere

«È stato fatto molto, ma non basta.» «Collaborazione tra pubblici esercizi e la Polizia di stato»

#Sicurezza Vera: protocollo per la diffusione delle cultura di genere

«È stato fatto molto, ma non basta.»

Sala Biginelli, Ascom Vercelli. Valentina Picca Bianchi, presidente nazionale delle Donne imprenditrici della Fipe, termina così il suo intervento alla presentazione del protocollo #Sicurezza Vera siglato dalla Polizia di Stato e, appunto, Federazione italiana Pubblici esercizi (Fipe).

Già. È stato fatto molto per difendere le donne dalla violenza, ma non basta.

«Quando il vaso è rotto, certo, poi siamo bravi ad arrestare, spiegare l'accaduto, ma ormai è tardi. Dobbiamo prevenire, evitare che la donna sia oggetto di violenza fisica o psicologica. E gli esercizi pubblici» spiega il questore di Vercelli, Maurizio Di Domenico «possono diventare le sentinelle del territorio.»

«E in Italia abbiamo un bar ogni 400 abitanti, un pubblico esercizio ogni 250» precisa Valentina Picca Bianchi.

#Sicurezza Vera, dunque, nel solco già tracciato con la campagna della Polizia di Stato “Questo non è amore”, attiva dal 2016 «e per contribuire a contrastare la violenza delle donne, che è un tema caro alla nostra Associazione e che vede la nostra Associazione impegnata tramite la nostra agenzia formativa, oppure in sinergia con il Comune di Vercelli (grazie all'iniziativa #ioprendoposizione) e con Soroptimist (grazie a “Orange the world”)» dice Angelo Santarella, presidente di Ascom Vercelli.

Silenzio assoluto nella sala Biginelli quando Valentina Picca Bianchi ha raccontato di donne che, improvvisamente, si truccano in modo pesante, oppure vestono maglie a maniche lunghe, così da non mostrare i lividi, donne inseguite, malmenate, bombardate da sms a uno stalker, oppure, in ambito domestico, schiacciate a livello psicologico «al punto di non poter nemmeno decidere cosa mangiare.»

Violenza sulle donne in ambito domestico, ma anche tanta violenza...

Un plauso al protocollo da parte del prefetto, Lucio Parente («Purtroppo il fenomeno della violenza sulle donna nel 2021 è aumentato») e dal sindaco di Vercelli, Andrea Corsaro («Troppo spesso la magistratura ha le mani legate. E il buon lavoro di prevenzione della Polizia di stato spesso non si vede... Molto dipende, quindi, dalla cultura, dall'impegno. E il coinvolgimento degli esercizi pubblici è sicuramente un'arma in più»).

l#Sicurezza Vera prevede una diffusione della cultura di genere, promuovendola anche all’interno dei pubblici esercizi con iniziative rivolte sia al personale femminile che alle clienti.

«È stato fatto molto, ma non basta.»

L'impegno e la volontà e gli strumenti per fare di più, con l#Sicurezza Vera, adesso ci sono.

Durante la presentazione sono anche intervenute Lella Bassignana (consigliera parità provinciale), Donatella Bertolone (gruppi imprenditrici Fipe Vercelli), Cinzia Ferrara (dirigente alberghiero di Trino), Alice Toselli, responsabile centro violenza Cisas.

rb

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