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Pro Vercelli | 20 novembre 2021, 14:25

«Non ci fosse la fiducia della società e della squadra me ne sarei già andato»

Scienza: «Domani faremo una grande partita. Gli assenti? Importa solo chi gioca»

Scienza

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Quattordici partite. Dodici ci stanno, due no, sono buchi neri.
Pro Vercelli-Piacenza: partita persa. Persa male. Pro Vercelli-Legnago: stessa cosa.
Vincere sempre e portare a casa punti non è facile. Ma queste due partite avrebbero dovuto avere – almeno, come “minimo sindacale” - un altro epilogo: reazione dopo lo svantaggio, pareggio.
Con il “minimo sindacale” di due punti in più la Pro Vercelli, ora, sarebbe quinta. Le avesse vinte, respirerebbe il clima da alta vetta.
Con due prestazioni fatte di orgoglio, reazione rabbiosa, assenza di paura non si respirerebbe il clima un po' pesante di oggi, con malumori della tifoseria. Tant'è che la partita di domani è vista/vissuta come una sorta di esame.

E al centro di tutto c'è lui, Giuseppe Scienza. Che comunque ha fiducia tanto nella squadra, quanto in una reazione.
Lui non lo dice, ma di sicuro ha detto alla squadra che quella di domani è la partita della svolta. Del riscatto. Del si riparte.

Alla domanda, Mister, chi sono gli assenti?, risponde senza pensarci.
«Mancherà qualcuno, ma non importa. Non importa perché la squadra che scenderà in campo avrà tutte le carte in regola per vincere.».

La conferenza stampa della vigilia di Pergolettese-Pro Vercelli è diversa dal solito. Ci sono anche l'ad Pinciroli e il direttore Casella. Presenze che stanno a significare compattezza e anche fiducia nel lavoro del mister.
«Se non sentissi addosso la fiducia della squadra e della società me ne sarei già andato» dice.

Poi, scandendo bene le parole, dice: «La squadra sta bene. Non ho mai incontrato giocatori così attaccati alla maglia, così partecipi durante gli allenamenti. Quanto successo contro Piacenza e Legnago non deve più accadere. Se qualcosa va male, dobbiamo fare due cose: reagire con orgoglio e giocare, giocare come sappiamo.»

Insomma, il grande avversario di questa squadra è uno solo: la paura.
«Con la paura e senza autostima non si va da nessuna parte. Nel ritiro ci siamo confrontati, un po' su tutto. In questa settimana ho visto una squadra che si è ricaricata. Domani faremo una grande partita.»

Sugli assenti. Non ci saranno Cristini (squalificato), Rizzo (problemi personali), e gli infortunati Valentini e Belardinelli. Rolando torna a disposizione. Sembra ci siano altri acciacchi: sapremo domani, quando verranno rese note le formazioni.

 

 

Remo Bassini

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