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Pro Vercelli | 14 novembre 2021, 18:00

Scienza: «Ci siamo arresi troppo facilmente, sono deluso come i tifosi»

Ancora il Mister: «Mi aspettavo una reazione diversa, dopo il gol ci è mancata ancora l'autostima»

Scienza: «Ci siamo arresi troppo facilmente, sono deluso come i tifosi»

«Siamo partiti male, abbiamo fatto poi una parte centrale dove abbiamo costruito qualche occasione. Nel secondo tempo abbiamo preso gol su un errore e non abbiamo avuto reazione: senza cattiverie ed energie, il gol ci ha tolto l’autostima della settimana. Ho sbagliato qualcosa» commenta cosi Mister Giuseppe Scienza a margine della gara tra Pro Vercelli e Legnago Salus.

 

Verrà riconfermato?: «Voi bramate per queste cose, chiede alla società: io ho parlato della brutta prestazione con la società, non del resto. Sono e siamo tutti arrabbiati, esattamente come i tifosi. Amiamo questa maglia, accetto tutto ma questo secondo tempo è stato davvero troppo brutto. Il resto non mi interessa, io devo trovare soluzioni. A Bergamo abbiamo fatto bene, questa sera eravamo in difficoltà. Nel primo tempo abbiamo costruito qualcosa, ma ripeto: abbiamo sofferto troppo ed abbiamo preso un gol evitabile». Prosegue poi il Mister: «Mancavano 30 minuti ed abbiamo smesso di giocare, troppo poco e brutto per essere la Pro. Non voglio alibi, abbiamo fatto male e questo ci ha allontanato dalla vetta. Sono cose oggettive, non è un’opinione: siamo discontinui e stiamo facendo male. Ci fossimo stabilizzati sulla mediocrità non direi nulla, ma se penso ad altre gare non riesco a spiegarmelo. Poca roba, poca cattiveria: è un momento difficile. Oggi è la prestazione che mi da fastidio, non il risultato. Sono il responsabile ed il primo ad essere addolorato».

 

Imprecisione nell’ultimo passaggio?: «Condivido ogni vostra critica: è stato troppo brutto per essere vero questo secondo tempo. Avremmo dovuto avere una reazione nervosa, è mancata e la cosa mi da fastidio. Ripeto, il responsabile sono io e non i ragazzi. Ci siamo sciolti come neve al sole, mi da fastidio. È normale che il pubblico ci desse addosso dopo il gol, ma ci aiutava anche quando facevamo qualcosa di buono: dobbiamo essere meno negativi, mi spiace per i ragazzi. Quest’ultimo mese è stato un percorso brutto. Abbiamo avuto problematiche, è sotto l’occhio di tutti. Chiedo scusa ai tifosi».

 

Awua andava aiutato?: «È un errore, ma la colpa è di tutti. Avevo chiesto di giocare un po' di più ma ci siamo spaventati. Possiamo fare più gioco, siamo tornati a tre a metà campo perché volevamo il pallino del gioco. Non mi spiego il secondo tempo, sembrava rassegnazione: ma non dev’essere cosi. Mi spiace davvero molto, sono rammaricato».

 

I cambi? Mancava qualcuno a centrocampo?: «Awua aveva subito il gol preso. Non l’ho levato per quello, l’ho tolto perché volevo provare con la palla sopra levando la fase di costruzione. Il centrocampo era saltato, Emmanuello a parte ovviamente. Volevamo un guizzo degli attaccanti, Awua non è stato tolto per quello: aveva preso pure una botta. Spiace per il rosso a Cristini, avevo bisogno di Rizzo e creare qualche uno contro uno: dovevamo vincere più duelli».

 

La fotocopia di Piacenza, dov’è il problema?: «Sono domande difficili, ognuno fa le sue valutazioni con i dati estrapolati dalle partite. I dati del nostro Gps dicono che corriamo molto, oggi abbiamo fatto meno intensità. La mentalità è inspiegabile, oggi ero star sicuro di fare molto meglio. Dopo il gol ci siamo spenti, mi deprime come cosa. Bisogna sempre lottare, anche sul 4-0 degli avversari. Bastava pareggiarla per avere 10’ doversi nel finale, ci siamo arresi troppo facilmente».

 

Alessandro Borasio

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