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Politica | 11 novembre 2021, 19:10

Catricalà e FdI: «Il green pass non basta: tampone negativo per partecipare ai Consigli comunali»

La proposta viene discussa nella seduta della prossima settimana: «Contagi in crescita ovunque. La proposta va nel senso di garantire maggiore sicurezza sanitaria»

Catricalà e FdI: «Il green pass non basta: tampone negativo per partecipare ai Consigli comunali»

«Sebbene la campagna vaccinale abbia ormai raggiunto l'85% della platea over 12, il numero di positivi al virus Sars-Cov2 continua a crescere ovunque, anche nella stessa provincia di Vercelli. La diffusione del contagio avviene anche in ambienti (ospedali, case di riposo, ecc.) a cui possono accedere soltanto le persone dotate di green pass: questo accade perché il green pass rilasciato a seguito di vaccinazione non garantisce che il soggetto che ne sia provvisto sia negativo al virus. Per questo h𝐨 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐮𝐧 o𝐫𝐝𝐢𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐨, 𝐜𝐨𝐧𝐝𝐢𝐯𝐢𝐬𝐨 𝐝𝐚i 𝟔 c𝐨𝐧𝐬𝐢𝐠𝐥𝐢𝐞𝐫𝐢 comunali 𝐒𝐭𝐞𝐟𝐚𝐧𝐨 𝐏𝐚𝐬𝐪𝐮𝐢𝐧𝐨, 𝐓𝐮𝐥𝐥𝐢𝐚 𝐁𝐚𝐛𝐮𝐝𝐫𝐨, 𝐃𝐨𝐧𝐚𝐭𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐃𝐞𝐦𝐢𝐜𝐡𝐞𝐥𝐢𝐬, 𝐌𝐚𝐫𝐭𝐢𝐧𝐚 𝐌𝐢𝐚𝐳𝐳𝐨𝐧𝐞, 𝐒𝐢𝐦𝐨𝐧𝐞 𝐁𝐨𝐠𝐥𝐢𝐞𝐭𝐭𝐢 𝐙𝐚𝐜𝐜𝐨𝐧𝐢 𝐞 𝐂𝐚𝐫𝐥𝐨 𝐑𝐢𝐯𝐚 𝐕𝐞𝐫𝐜𝐞𝐥𝐥𝐨𝐭𝐭𝐢 (del gruppo Fratelli d'Italia) 𝐩𝐞𝐫 𝐮𝐧𝐚 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨𝐫𝐞 𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐞𝐳𝐳𝐚 𝐬𝐚𝐧𝐢𝐭𝐚𝐫𝐢𝐚 𝐢𝐧 𝐂𝐨𝐧𝐬𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨». A parlare è Michelangelo Catricalà consigliere comunale attualmente del gruppo Misto (dopo anni di militanza nel Movimento 5 Stelle).

Come già era avvenuto con la richiesta di fornitura di tamponi per i lavoratori, anche questo documento di Catricalà ha trovato una convergenza trasversale con il gruppo di Fratelli d'Italia che lo ha sottoscritto. «𝐋𝐚 𝐦𝐢𝐧𝐨𝐫𝐚𝐧𝐳𝐚, alla quale 𝐚𝐯𝐞𝐯𝐨 𝐢𝐧𝐯𝐢𝐚𝐭𝐨 𝐥’ordine del giorno, 𝐧𝐨𝐧 𝐡𝐚 invece 𝐫𝐢𝐭𝐞𝐧𝐮𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐟𝐢𝐫𝐦𝐚𝐫𝐥o», precisa Catricalà.

«Il documento - spiega Catricalà - che verrà discusso nel Consiglio comunale in programma la settimana prossima, impegna il sindaco e la Giunta a varare un provvedimento che consenta la partecipazione in presenza alle sedute del Consiglio soltanto ai consiglieri, assessori e sindaco che presentino l'esito negativo di un tampone effettuato, ovviamente a loro spese, come avviene per tutti i lavoratori, non più di 48 ore prima dell'orario di inizio di ogni riunione. Gli altri potranno seguire i lavori e votare da remoto, come si è fatto nell'ultimo anno e mezzo».

A muovere i consiglieri comunali verso questa proposta è la constatazione che «Sono sempre più numerosi, infatti, i casi di contagiati (e contagiosi) dotati di green pass rilasciato a seguito di vaccinazione. L'indice di contagio RT da alcune settimane è nuovamente in crescita, anche a causa dei numerosi vaccinati inconsapevolmente positivi che, essendo dotati di green pass, hanno accesso a locali chiusi e affollati e quindi possono diffondere il virus. L'unico strumento che garantisce con un certo margine di sicurezza la negatività del soggetto - conclude Catricalà - è il tampone effettuato nelle ore precedenti: 48 ore, secondo l'attuale normativa».

redaz

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