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Arte e Cultura | 08 novembre 2021, 07:05

Biennale d'Arte: spazio alle opere dei vercellesi

In questa quarta tappa della "staffetta" ideata da Ezio Balliano spazio a otto apprezzati esponenti della creatività cittadina

Biennale d'Arte: spazio alle opere dei vercellesi

Spazio agli artisti vercellesi alla Biennale d'Arte in corso allo Studio d'Arte 256" di corso Libertà, su iniziativa di Ezio Balliano. Il quarto della staffetta artistica che, in due anni, proporrà oltre venti mostre e 200 artisti, presenta in questa collettiva opere di artisti vercellesi particolarmente conosciuti e apprezzati dal pubblico cittadino che ha accolto con entusiasmo l'occasione di ammirare le loro opere più recenti dopo il forzato stop causato dalla pandemia.

Patrizia Balocco, dopo gli studi di tecnica commerciale e quelli di grafica, lavora prima in agenzie pubblicitarie, poi nell’editoria, alternando la professione di grafico puro a quello di art director. Si dedica con successo alla grafica computerizzata, al disegno e alla fotografia esponendo con successo i suoi lavori in varie collettive e personali. Recentemente realizza "Art books", libri d'arte interamente decorati e assemblati a mano, a tiratura limitata e in differenti formati. Progetta inoltre giochi da tavolo e carte da gioco.

Giovanni Bossi è artista maturo e dagli interessi poliedrici che lo portano a trasformare il reale figurativo in un suo sogno visionario che sconfina nel mondo surreale delle impressioni e dei simboli sorretto dall'energia della creatività a del colore. Opere dal forte carattere evocativo, in grado, di far rivivere momenti di vita passata. Una figurazione del ricordo che travalica il rappresentato per esprimere nuove emozioni.

Mario Domenicale, prendendo spunto dalla descrizione essenziale, quasi scarna del reale, va ben oltre il reale, ricercando nuovi spunti di riflessione per tradurli poi in simboli elementari traslati dalla realtà alla dimensione poetica, con l’originalità e l’intensità di espressione di un rinnovato linguaggio figurativo, più spontaneo e più libero, in grado di interpretare la contemporaneità e affermare nuovi valori artistici.

Imma Fazzone sa esprimersi nella raffinata composizione delle masse e dei volumi e nella scelta di carattere e purezza cromatica dell’acquerello. Focalizza la sua attenzione su un universo femminile pervaso da un’aura di mistero ed eleganza. Donne idealizzate diventano realtà e paiono vicinissime ma irraggiungibili, sensuali e algide allo stesso tempo. Non sono solo immagini di donne: è la donna nella sua più profonda complessità, nella sua intima sostanza.

Antonino Fulci, artista di grande esperienza, è pittore e orafo, sulla via della ricerca la sua pittura, da sempre figurativa, è approdata a uno stile più sintetico, ma che esprime ancora di più il suo stato d’animo e la sua sensibilità. Negli ultimi lavori si intuisce una nuova via dove convivono spazi di puro colore, fra luce è buio, fra passione e malinconia, fra rumori e silenzi, è il segno che si apre a nuovi orizzonti, che affascina e sorprende.

Mauro Lovisetti ci accompagna in un viaggio fantastico nel mondo magico dei più piccoli, sorpresi mentre giocano sereni da soli, in gruppo o con i loro animaletti preferiti, sorridenti e felici, oppure seriosi, immersi nei loro pensieri. Composizioni sofisticate, eleganti, di grande impatto visivo e grande suggestione emozionale, enigmatiche e misteriose … come l’universo dei bambini.

Loredana Lò Merlin interpreta la pittura come leggerezza, bellezza da trasmettere attraverso i colori intensi, le luci calde, le combinazioni polimateriche di metalli, legno, resine, oggetti quotidiani sapientemente assemblate per dare vita a quadri-sculture di intensa drammaticità e significato simbolico, che diventano il perfetto veicolo per trasformare il gesto in suggestione emotiva lungo un percorso di ricerca artistica pura, sviluppando un linguaggio personale, tra istinto e passione, spirito e materia.

Adele Zuccoli raggiunge l'intento ldi creare un mondo che non esiste nella realtà, un mondo capace di esaltare la bellezza degli oggetti e della materia, un mondo diverso che va oltre ciò che vediamo, che ci sorprende con i suoi enigmi, i suoi misteri, i suoi segreti inspiegabili. L'uso libero e spregiudicato del colore crea contrasti di tono che liberano la creatività e l’immediatezza espressiva.

Una selezione di opere che illustrano tematiche e tecniche le più diverse e per questo significative del fermento del mondo artistico che sta riconquistando prepotentemente i propri spazi dopo un lungo, forzato silenzio.

La mostra è visitabile fino al 21 novembre 2021 nei giorni da giovedì a domenica con orario 16,30-19,30. Ingresso libero nel rispetto dei protocolli anticovid vigenti.

M.C.

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