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Politica | 27 ottobre 2021, 15:17

Fuori dalla giunta Maurizio Tascini: «Non ha più il sostegno del gruppo politico di appartenenza»

L'atto è stato firmato dal sindaco nella mattina di mercoledì

Fuori dalla giunta Maurizio Tascini: «Non ha più il sostegno del gruppo politico di appartenenza»

Niente dimissioni volontarie, niente accordo "bonario" per una rotazione all'interno del gruppo: alla fine è stato il sindaco Andrea Corsaro a prendersi la responsabilità di revocare le deleghe all'assessore Maurizio Tascini che, da mercoledì, esce dalla giunta comunale di Vercelli.

Il documento, notificato al diretto interessato dal messo, precisa che «con l’adozione del presente atto permane l’apprezzamento per l’impegno profuso dall’Assessore Tascini durante il periodo assessorile», ma evidenzia che Tascini «non ha più il sostegno del gruppo politico di appartenenza per poter svolgere serenamente le proprie funzioni» e che «le vicende politiche di questi ultimi giorni hanno determinato delle incomprensioni sia dal punto di vista politico che dal punto di vista personale tra i componenti della Giunta Comunale e l’Assessore Tascini».

A motivare la revoca, lo spettro di possibili problemi professionali e lavorativi che potrebbero nascere all'interno della Giunta Comunale, facendo venir meno le basi di collaborazione e mettendo di fatto a rischio la realizzazione del programma di mandato, che resta l'obiettivo da realizzare «anche alla luce - scrive il sindaco - dei finanziamenti europei appena ricevuti e delle ulteriori risorse finanziarie derivanti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza».

Un documento che, seppur firmato dal sindaco, chiarisce come l'uscita di scena di Tascini derivi da questioni interne alla Lega che però rischiano di avere come conseguenza «una instabilità politico-amministrativa con ripercussioni sulla funzionalità dell’Amministrazione comunale, facendo venir meno il rapporto fiduciario tra il sottoscritto sindaco e l’assessore comunale. Nel corso di questi ultimi giorni - si legge ancora nel documento - tra l’assessore Tascini e parte dell’Amministrazione comunale sono emerse divergenze inconciliabili tali da compromettere la realizzazione del programma di mandato e pregiudicare irreparabilmente i presupposti fiduciari che avevano determinato la nomina alla carica di assessore comunale».

Infine la precisazione: «Il venir meno del rapporto fiduciario non è da intendersi riferito a qualità personali o professionali dell’assessore; la revoca è finalizzata a salvaguardare la prosecuzione del mandato amministrativo, nell’attuale momento storico-politico come sopra evidenziato ed in particolare nell’interesse della Città di Vercelli».

Capitolo chiuso? Probabilmente sì, anche se Tascini potrebbe riservarsi un ricorso contro la decisione appellandosi al Tar Piemonte. Sarebbe quantomeno insolito, oltre che politicamente clamoroso. Ma tant'è: anche per le revoche assessorili valgono le medesime regole previste per ogni altro atto dell'ente. A stretto giro è atteso l'atto di conferimento dell'incarico di assessore all'attuale presidente del Consiglio, Giancarlo Locarni. Resta da capire quali saranno le deleghe. Difficile che tra queste ci sia quella sulla sicurezza, "ariete" utilizzato per dare il via alla mini crisi che ha movimentato la politica vercellese nelle ultime due settimane. E che, forse, potrebbe aver creato una frattura più profonda di quel che possa apparire in superficie. 

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