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Attualità | 20 ottobre 2021, 16:02

Il Tar dice "No" a nuove discariche a Cavaglià. Accolto il ricorso dei Comuni

Intanto anche la Regione si schiera contro il progetto di inceneritore presentato per la stessa zona

Il Tar dice "No" a nuove discariche a Cavaglià. Accolto il ricorso dei Comuni

Stop al progetto di ampliamento delle discariche A2A Ambiente e Asrab. Il Tar Piemonte ha accolto i ricorsi dei Comuni di Santhià, Tronzano e Cavaglià, annullando la volontà della Provincia di Biella che aveva autorizzato il progetto di ampliamento delle discariche A2A Ambiente e Asrab.

«E’ stata fondamentale l'unione dei tre Comuni - commenta il sindaco di Santhià, Angela Ariotti -. Per questo ringrazio la lungimiranza delle Amministrazioni di Tronzano e Cavaglià che si sono succedute alle precedenti che avevano iniziato con Santhià i ricorsi: ricordo bene l'incontro con il sindaco Michele Pairotto e il sindaco Mosé Brizi che da subito dichiarano la loro disponibilità nel proseguire su questa strada. Loro hanno dato prova del fatto che quando si insedia una nuova Amministrazione occorre sempre fare una valutazione onesta e priva di pregiudizi politici o personali, portando avanti progetti iniziati da Amministrazioni precedenti, quando sono oggettivamente validi».

A iniziare la battaglia contro l'ampliamento delle discariche i Valledora era stato infatti, il predecessore di Pairotto, Andrea Chemello. «Lo ringrazio perché fu l'anima della battaglia intrapresa e vinta tutti insieme», conclude Ariotti. «La pronuncia - spiega il neo sindaco di Santhià - sembra finalmente chiudere una volta per tutte ogni possibile ipotesi, anche futura, di ampliamento delle discariche A2A e Asrab, dato che queste “si trovano in condizione di totale riempimento” e dunque non possibile alcun “piano di adeguamento del fondo delle parti”».

E, sempre a proposito di impianti di trattamento dei rifiuti, il sindaco di Alice Castello, Gigi Bondonno, fa il punto sulle iniziative intraprese per fermare il progetto dell'inceneritore che A2A vorrebbe realizzare nell'area del Polo Tecnologico. «La posizione di contrarietà dei 30 Comuni della zona, a partire da Cavaglià, è nota - ricorda Bondonno -. Ieri con una rappresentanza dei Sindaci vi è stato un incontro a Torino con il presidente della Regione Alberto Cirio e il suo assessore all'Ambiente Matteo Marnati. La loro opinione in merito è emersa chiara e inequivocabile: No, senza se e senza ma. Ora è in corso un'inchiesta pubblica a cui seguirà la conferenza dei servizi. La palla quindi è in mano ai tecnici che non potranno però non tenere conto di quanto espresso dal Presidente Cirio. E' davvero l'ora - conclude Bondonno - di cominciare a pensare che l'interesse pubblico non sia da collegarsi esclusivamente alle proposte imprenditoriali private che si insinuano nei vuoti legislativi ma sostenere con coraggio che il vero interesse pubblico è la salute dei cittadini, senza tralasciare che l'accoglimento di una simile proposta annullerebbe occasioni di sviluppo del territorio».

redaz

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