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Lettere | 19 ottobre 2021, 18:30

Lettera: «Orti: dopo 5 mesi perché l'ordinanza non è esecutiva?»

Si torna a parlare della zona di corso Rigola limitrofa alla ex discarica Montefibre

Lettera: «Orti: dopo 5 mesi perché l'ordinanza non è esecutiva?»

Egregio direttore,

vorrei mettere in evidenza l'Ordinanza del Sindaco Corsaro del 21.05.2021, riguardante il divieto imposto nell'area intorno alla vecchia  discarica Ex Montefibre, sia a ridosso dell'argine del fiume Sesia di condurre i numerosi orti abusivi coltivati, alcuni con allevamenti di animali da cortile, che per i residenti nell'area tra corso Rigola e via Don Locati, dove sono stati confermati, nei terreni sottostanti le proprietà immobiliari, concentrazioni di sostanze chimiche e metalli pesanti fuori i limiti di legge, nocive per la salute pubblica, superiori alla cosiddette “concentrazione di soglia di contaminazione”.

Siamo a ottobre 2021, sono trascorsi 5 mesi dall'ordinanza e passeggiando quasi quotidianamente sull'argine del Sesia, mi pare di poter dire che gli orti continuino ad essere coltivati, gli alberi da frutto a fruttificare con annessi animali da cortile, compresi alcuni cani che fanno da guardia agli orti in modo che nessuno estraneo si introduca abusivamente.

Per quanto mi riguarda, nemmeno se me li regalano i loro prodotti ortofrutticoli, li prenderei, poiché proprio in quelle zone ho trascorso la mia infanzia, giocando con la famosa "terra rossa".

Allo stato di quanto descritto, mi vengono spontanee alcune domande da porre al sindaco: Perché sua ordinanza, che ha potere amministrativo coercitivo nei confronti di chi la riceve ai sensi del d. lgs 267/200, Testo Unico degli Enti locali non è stata ancora resa esecutiva al fine di evitare che una porzione di cittadini subisca danni alla salute? Sono state comminate delle sanzioni ai conduttori degli orti in forza dell'ordinanza emessa? Qualche conduttore di questi orti ha presentato ricorso contro la sua ordinanza?

Concludo ringraziando pubblicamente il consigliere comunale Michelangelo Catricalà, che fu il primo a sollevare la questione in Consiglio comunale e ai gruppi consiliari di "Voltiamo Pagina" e "Siamo Vercelli" che congiuntamente presentarono una mozione in Consiglio comunale, che purtroppo fu bocciata in quanto definita "anacronistica". Per quanto mi riguarda la salute pubblica di una comunità non è mai "anacronistica".

Chiudo dicendo che oggi ho anche notato che numerosi tetti posti sopra le baracche fatiscenti a corredo degli orti, assomigliano molto a lastre di eternit non trattate secondo legge. Spero di essere smentito dal sindaco o da qualche esperto in materia.

Distinti saluti

Mauro Chiocchetti

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