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Cronaca | 13 ottobre 2021, 13:00

Pestato con una mazza da baseball: 3 indagati dopo la maxi rissa in via Scalise

La Questura sta procedendo con le indagini: il circolo privato, intanto è stato chiuso per la seconda volta nei giro di pochi mesi

Tre persone sono indagate per la maxi rissa che, nella notte tra venerdì e sabato, ha portato al ferimento di un cittadino extracomunitario, che, secondo i primi accertamenti, nulla aveva a che fare con la questione. L'uomo è stato colpito con una mazza e con i cocci di una bottiglia, riportando ferite al volto e una prognosi di 15 giorni. 

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Secondo quanto è stato finora appurato da parte degli agenti della Mobile e della divisione Anticrimine della Questura, la rissa, iniziata nel locale, è poi proseguita all'esterno, senza che nessuno, del personale del locale, intervenisse in alcun modo o avvertisse le forze dell'ordine.

Hanno invece chiamato il 112 i molti residenti della zona svegliati intorno alle 3 da urla e rumori inconfondibili: secondo le forze dell'ordine sono state almeno una quarantina le persone presenti e in parte coinvolte nella rissa che ha richiesto l'intervento di quattro equipaggi delle forze dell'ordine.

Gli accertamenti sono tuttora in corso e si sono concentrati su tre soggetti, in parte già noti alle forze dell'ordine: attualmente sono indagati per lesioni personali. «Ma le indagini proseguono - spiega il questore Maurizio Di Domenico - per chiarire quanto accaduto e accertare eventuali altre responsabilità. Nei confronti del circolo, invece, è stata disposta la sospensione della licenza, per la durata di 15 giorni: un provvedimento emesso ai sensi dell’articolo 100 del Testo unico di Pubblica sicurezza.

«Le persone presenti - spiega ancora Di Domenico - erano alterate dall’abuso di sostanze alcoliche e gli investigatori della Questura stanno visionando i filmati delle telecamere di sorveglianza dell’area e stanno acquisendo maggiori informazioni dai testimoni, ai fini di procedere con le denunce e l’eventuale emissione di  misure di prevenzione personali da parte della Questura».  Di Domenico parla espressamente di emissione di Daspo urbani per evitare che soggetti che escono alla sera solo per creare problemi alla sicurezza e all'ordine pubblico possano continuare ad agire indisturbati.

Dai primi accertamenti è emerso che lo straniero, che ha riportato varie ferite per percosse ed  un taglio al volto, è stato poco prima  aggredito con calci e pugni e ferito con un coccio di bottiglia nei pressi dell’ingresso del circolo, dopo un alterco nato con i tre frequentatori del locale, già sù di giri per il troppo alcol ingerito. 

Nel corso dell’intervento, il personale di polizia, acquisite le necessarie  informazioni da alcuni dei presenti, ha poi ritrovato e sequestrato una mazza da baseball di  legno, con tracce ematiche che era stata nascosta sotto una vettura  parcheggiata in una via limitrofa al locale. 

«L’attuale provvedimento di chiusura del circolo - precisa il Questore - è destinato anche a prevenire il ripetersi a breve di comportamenti illeciti come quelli accaduti e segue  quello  emesso il 5 marzo, quando il predetto locale era stato individuato come un abituale ritrovo di  pregiudicati. Lo strumento giuridico della chiusura del locale, abituale ritrovo di persone pregiudicate e pericoloso per l’ordine pubblico, la moralità e il buon costume, costituisce anche una prima e rilevante risposta dell’autorità di Pubblica Sicurezza, fortemente sensibile alle esigenze di sicurezza della cittadinanza di Vercelli e, in particolare, dei residenti della zona».

Da inizio anno sono stati chiusi 5 locali tra circoli provati e pubblici: «L'impegno per garantire la vivibilità del centro urbano è massimo - assicura il Questore -: ai cittadini rivolgo l'appello a contattare immediatamente il 112 in caso di situazione che, come quella avvenuta nella notte tra venerdì e sabato, comportino un concreto e imminente rischio per la sicurezza delle persone».

 

redaz

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