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Attualità | 11 ottobre 2021, 12:27

Dalla parte degli indifesi: Il sovra-indebitamento. La procedura per accedere alle soluzioni

A supporto della crisi, sia essa di carattere personale (famigliare) e/o aziendale, il legislatore è intervenuto da tempo, introducendo nel nostro ordinamento una legge con strumenti che consentono di affiancare il soggetto sovra-indebitato in un percorso risolutivo e riabilitativo

Dalla parte degli indifesi: Il sovra-indebitamento. La procedura per accedere alle soluzioni

Oggi parliamo di un tema molto vicino a tutti noi, la situazione di crisi che stiamo vivendo da troppo tempo, il periodo di pandemia, eventi che hanno destabilizzato il sistema economico e rappresentano problematiche di urgente soluzione, poichè segnano pesantemente la gestione di qualsiasi attività personale ed aziendale.

A supporto della crisi, sia essa di carattere personale (famigliare) e/o aziendale, il legislatore è intervenuto da tempo, introducendo nel nostro ordinamento la Legge 3 del 2012, il D.L. 202/2014, la Legge 176/2020 e D.L. 118/2021, strumenti che consentono di affiancare il soggetto sovra-indebitato in un percorso risolutivo e riabilitativo.

Che cos’è la Legge n.3/2012?

La Legge n. 3/2012, entrata in vigore sin dal 2012 e conosciuta anche come Legge “anti suicidi”, è una legge diretta a tutelare tutte le persone che si trovano in uno stato di sovra-indebitamento, condizione in cui l’ammontare dei propri debiti diventa talmente elevato da non permettere al debitore di continuare a sostenerli o estinguerli con le proprie risorse economiche.

E’ una legge che si rivolge a tutti coloro che non hanno la possibilità di pagare i debiti accumulati nel corso degli anni, che si trovano con i beni personali quali l’abitazione principale all’asta, o con atti esecutivi in corso quali il pignoramento dello stipendio, tutte conseguenze della momentanea difficoltà economica.

Grazie a questa legge viene data al soggetto meritevole, la possibilità di abbattere i propri debiti, anche in misura molto significativa (esdebitazione incapiente), rimodulandoli con rate sostenibili e proporzionate alla sua reale capacità di rimborso, sollevandolo così dalle pressioni psicologiche tipicamente riscontrate nella categoria, ma garantendo al ceto creditorio una ripartizione equa e tutelata dalla Procedura.

A chi si rivolge ?

• AI CONSUMATORI (lavoratori dipendenti, disoccupati, precari)

• AI PICCOLI COMMERCIANTI E ARTIGIANI – (sotto i limiti di fallibilità)

• AGLI IMPRENDITORI AGRICOLI

• AI PROFESSIONISTI

• AI LAVORATORI AUTONOMI – (sotto i limiti di fallibilità)

che si trovano in difficoltà economiche e finanziarie.

Quali sono i benefici ?

  • lo stralcio dei finanziamenti contratti con società finanziarie, istituti di credito e/o credito al consumo, cartelle esattoriali, debiti erariali e/o previdenziali e/o amministrativi, in misura proporzionata al patrimonio del debitore.

  • la strutturazione di piani definiti sulle reali capacità economiche del debitore, con piccole rate adeguate alla reale capacità reddituale del nucleo familiare;

  • la possibilità di sospendere le procedure esecutive in corso, i pignoramenti, i fermi amministrativi e le aste giudiziarie;

Come si accede alla Procedura di Sovraindebitamento ?

Rivolgendosi agli Organismi di Composizione della Crisi autorizzati dal Ministero della Giustizia ove presenti e/o al Tribunale della propria Giurisdizione.

Esistono più possibilità di accedere alla Procedura di sovraindebitamento ?

Si, è importante sapere che :

il piano del consumatore può essere presentato esclusivamente da soggetti privati consumatori, l’articolo 6 della legge 3/2012 specifica il requisito di consumatore, ossia deve intendersi il debitore persona fisica che ha assunto obbligazioni esclusivamente per scopi estranei all’attività imprenditoriale e/o professionale eventualmente svolta, di conseguenza sono esclusi tutti coloro che hanno debiti di natura imprenditoriale e/o professionale sia con privati che con lo Stato (debiti erariali, previdenziali etc.)

L’accordo con i Creditori, può essere presentato anche da chi non sia consumatore, quindi imprenditori, aziende agricole e professionisti. Si differenzia dal Piano del consumatore in quanto la sua approvazione è demandata ai creditori che rappresentino almeno il 60% del debito complessivo e votano solo quelli con abbattimento del credito.

la liquidazione del patrimonio, si rivolge a tutti i debitori consumatori e/o soggetti non fallibili , i quali, mettendo a disposizione l’intero patrimonio, possono fare fronte al pagamento integrale dei propri debiti, nonostante lo stesso risulti incapiente rispetto all’ammontare dovuto.

Oggi ci siamo dedicati ad un tema vicino a molti, ognuno di noi potrebbe esserne vittima, chi soffre in silenzio vivendo le proprie paure, deve sapere che esiste la possibilità di riscattare la libertà e di tornare a vivere.

Se ritieni di sottoporre il tuo problema scrivi a

robinhik.biella@gmail.com

periodicamente pubblicheremo i quesiti più belli e le risposte dello staff legale.

Robinhik - dal nostro corrispondente a Biella

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