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Notizie dal Piemonte | 06 ottobre 2021, 17:51

Morti Covid nelle Rsa: la Procura di Torino chiede di archiviare

Secondo i magistrati a inizio epidemia mancavano le conoscenze e per questo l'organizzazione complessiva era lacunosa. Vercelli ha scelto invece una strada diversa

Morti Covid nelle Rsa: la Procura di Torino chiede di archiviare

Quando è scoppiato il coronavirus, tra febbraio e marzo 2020, la situazione era tale che «non è possibile far ricadere sui vertici e sul personale della Rsa responsabilità di carattere penale per i casi di morte o di malattia verificatisi nelle strutture», questa una delle ragioni per cui la procura di Torino ha chiesto l'archiviazione dei primi quattro fascicoli di indagine aperti per epidemia e omicidio colposo

"Non c'erano conoscenze scientifiche sufficienti e, di conseguenza, l'organizzazione complessiva, a livello generale, era lacunosa sotto vari aspetti", ha spiegato la Procura, motivando la sua scelta.

procedimenti riguardavano Rsa del capoluogo e della provincia di Torino: una di Moncalieri, due che fanno capo al Cottolengo e una quarta. Restano invece aperte altre inchieste su casi più gravi con elevato numero di decessi.

Una scelta, quella della Procura di Torino, che ricalca la strada seguita da altri uffici giudiziari del Nord Italia: una strada opposta rispetto a quella imboccata dalla magistratura vercellese che, chiudendo il fascicolo sui decessi nella Rsa di piazza Mazzini, ha invece chiesto il rinvio a giudizio di quattro persone accusate, a vario titolo, di omicidio colposo e omissione di atti di ufficio. Anche Vercelli, invece, ha lasciato cadere le accuse di epidemia colposa, inizialmente mosse ad alcuni degli indagati.

dal nostro corrispondente a Torino - redaz

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