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Pro Vercelli | 02 ottobre 2021, 13:40

Scienza: «Il Sudtirol è tosto, forte. Ma lo siamo anche noi»

Pro Vercelli senza tre pezzi da novanta...

Scienza

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«Disputare una grande partita e fare risultato significherebbe creare qualcosa di importante» dice mister Giuseppe Scienza alla vigilia del match contro il Sudtirol, che è terzo in classifica ma con una partita in meno.

«Ed è più forte della squadra dell'anno scorso» puntualizza il tecnico.

È una squadra fortissima, con elementi di spicco che non scopro io. Stavolta, non basterà giocare bene solo un tempo, come abbiamo fatto con il Trento e con la Virtus Verona. A livello fisico la Pro Vercelli sta bene, anzi benissimo. Dobbiamo crescere a livello mentale. Certo, lo ripeto, il Sutdirol è forte, Ma noi, quando scendiamo in campo, dobbiamo ricordarci che lo siamo anche noi, forti. Guai a non avere questo atteggiamento mentale. Certo, le assenze non ci faciliteranno il compito.»

Le assenze sono il tasto dolente: perché Awua, Belardinelli e Macchioni, «sono stati fondamentali durante le prime partite, i primi successi» dice Scienza.

«Ma ho un'assoluta fiducia in chi giocherà domani».

Alcune cosiddette seconde linee, infatti, hanno dimostrato, per esempio contro la Virtus Verona, di meritare la fiducia del tecnico. Auriletto ha ben giocato e segnato un gol. Erradi ha disputato una gara di grande personalità, la sua migliore da quando indossa la casacca della Pro Vercelli.

«Mi fa piacere che i giornali abbiamo sottolineato la bella prova di questo due giocatori. Erradi, appena è entrato, ha dato la scossa alla squadra: ha subito rubato palla e conquistato una punizione. Pur con la consapevolezza di avere davanti a sé gente come Belardinelli, ha continuato ad allenarsi con serietà, ed è stato ripagato e, ne sono certo, ci sarà molto utile. Stesso discorso vale per altri giocatori, come Iezzi, come Clemente, che al momento hanno trovato meno spazio. È gente seria, di valore, sapranno farsi valere. Auriletto? Che gioco o che non giochi lui, per me, è un titolare. Un grande professionista, che con la Virtus Verona è stato premiato anche da un gol importante.»

Due parole, ancora, sul pari contro la Virtus Verona.
«Nel primo tempo siamo stati penalizzati da un rigore ridicolo, l'arbitro ha visto un contatto con le gambe che non c'è stato. Loro, comunque, sono una bella squadra, non dimentichiamo che l'anno scorso disputarono i play off dopo un bel campionato. Una bella squadra che corre, tanto. Dobbiamo fare così anche noi. Nel secondo tempo, infatti, con l'orgoglio e con la corsa, che è figlia di un'ottima preparazione atletica, siamo venuti fuori.»

Il messaggio, quindi, è chiaro: domani, Scienza si attende dai suoi due tempi di corsa e di orgoglio. O meglio: di grande corsa e di grande orgoglio. 

rb

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