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Politica | 30 settembre 2021, 20:40

Tamponi gratuiti: odg bocciato, ma combattuto

Sette consiglieri si sono uniti a Catricalà, Demichelis, Babudro

Babudro, Demichelis, Catricalà

Babudro, Demichelis, Catricalà

Tamponi gratuiti per chi lavora o studia e uno sportello comunale per le segnalazioni avverse da segnalare all'Aifa: l'ordine del giorno, presentato da tre consiglieri – Michelangelo Catricalà, Donatella Demichelis, Tullia Babudro – giovedì in Consiglio comunale non è passato, va comunque rimarcato che 10 consiglieri su 30 erano d'accordo con i proponenti; 14 i contrari (6 gli assenti).

La linea del “No” su tutto è stata sostenuta, in particolare, dal capogruppo del Pd, Alberto Fragapane («La strada prioritaria è quella del vaccino. Posso capire chi ha paura, ma questa non va assecondata dalle istituzioni»), da Giuseppe Cannata («Sono questioni sanitarie e le risposte le dà la sanità? Le reazioni avverse? Basta andare al pronto soccorso»), da Giorgio Malinverni di Forza Italia («Certo, non si può obbligare la gente a vaccinarsi, ma questa vaccinazione serve a tutti e chi non si vaccina può danneggiare gli altri. Chi è contrario, che vada a vedere la gente intubata negli ospedali. Non vuoi vaccinarti e utilizzare il tampone? Va bene, ma te lo paghi.»)

Articolato l'intervento del capogruppo della Lega, Romano Lavarino: «Non entro nel merito della questione etica. Dico però che a questo ordine del giorno avrei voluto vedere allegata una tabella dei costi, che sarebbero ingenti per la comunità: dal momento che sono 700mila i piemontesi non vaccinati, la Regione dovrebbe sobbarcarsi un costo di 21 milioni di euro, che sarebbe un salasso per la sanità. La farmacovigilanza? Sappiamo che la Regione ha appena accreditato un nuovo cento. Per questo la Lega voterà no.»

Ha invece votato sì un giovane consigliere della Lega, Damiano Maris: «La tutela delle libertà viene prima di tutto. E io sono d'accordo con Salvini e con la Lega che si è battuta per la gratuità dei tamponi.».

Favorevoli all'ordine del giorno i consiglieri di Fratelli d'Italia. Stefano Pasquino ha ricordato che, insieme ad altri consiglieri (Donatella Demichelis, Simone Boglietti Zacconi, Tullia Babudro, Martina Miazzone e Carlo Riva Vercellotti) «abbiamo chiesto al sindaco Corsaro «di attivarsi per implementare nella nostra città il servizio di tamponi antigenici rapidi».

Favorevole anche Andrea Conte (Voltiamo Pagina): «Il nostro gruppo è composto da persone che sono favorevoli alla vaccinazione e quindi sono vaccinate. Ma il nostro voto sarà favorevole...».

Una posizione, quella di Conte, che rispecchia la posizione di tanti che si sono sottoposti a vaccinazione ma nutrono forti perplessità sul green pass “madre in italy”

Ma veniamo agli interventi dei proponenti l'ordine del giorno.

«Non sono qui per fare valutazioni di merito sul vaccino o sul green pass. Ma sul green pass devo rimarcare che è obbligatorio, e che, per ottenerlo, o si è vaccinati, o si è guariti dal covid, oppure si debbono fare i tamponi, che hanno un costo. Chiedo quindi che per il personale della scuola e per tutti coloro che lavorano sia possibile sottoporsi a tampone gratuito fino al termine dello stato d'emergenza» ha esordito Catricalà.

«Il tampone, inoltre, e lo dicono anche Salvini e la Meloni, è l'arma più sicura per evitare il diffondersi del virus» ha detto ancora.

L'esponente del M5S ha poi elencato alcune sigle sindacali che sono d'accordo con lui e ha ricordato che è favorevole ai tamponi gratuiti anche il segretario della Cgil, Landini.

Ha poi insistito sulla necessità di uno sportello che raccolga gli eventi avversi: «Non è facile destreggiarsi su internet, soprattutto per un anziano. Gli eventi avversi, che sono “misteriosamente” calati da febbraio a oggi vanno segnalati, anche se si tratta di un sospetto: è la stessa Aifa che lo dice, così da avere una più ampia visione possibile.»

«Gli aumenti di problematiche post vaccinale li tocchiamo con mano tutti i giorni, parlando con la gente» ha concluso Catricalà.

«Rivendichiamo la libertà di scegliere e di agire per sé stessi» ha esordito l'altra firmataria, Donatella Demichelis - la terza è Tulla Babudro.

«È importante – ha detto ancora - che si possa andare a scuola oppure sul posto di lavoro, in sicurezza, utilizzando, appunto, anche il tampone, che però può pesare, e non poco, sui bilanci familiari. Ho parlato con una commessa di un supermercato: per lavorare dovrà pagare 180 euro al mese per i tamponi. Ma l'Italia è una Repubblica fondata sul lavoro o sul green pass?».

Da parte sua il sindaco Corsaro ha ricordato l'impegno della sua amministrazione: «Ci siamo adoperati per gli hub vaccinali di Santa Chiara e di Borgo Vercelli. Adesso abbiamo ampliato anche gli orari delle farmacie comunali per i tamponi, che potranno essere fatti anche il sabato. Sullo sportello delle segnalazioni non posso essere d'accordo. Si possono fare anche per posta. Nulla vieta che l'Urp possa collaborare.»dewrss

Hanno votato a favore dell'ordine del giorno: Babudro, Boglietti Zaccone, Campominosi, Catricalà, Demichelis, Maris, Miazzone, Pasquino, Riva Vercellotti, Conte.

Remo Bassini

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