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Pro Vercelli | 26 settembre 2021, 17:25

Alex Casella: “Non sempre si può vincere, l'importante è non perdere»

Comi: «Vivo per il gol, oggi abbiamo mosso la classifica»

Alex Casella: “Non sempre si può vincere, l'importante è non perdere»

«Bisogna essere soddisfatti dalla reazione, non siamo partiti con il giusto piglio ma la reazione ed il coraggio sono stati importanti. Il Mister ha deciso di passare con una squadra a trazione anteriore ed ha pagato, è stato un punto determinante». Dichiara a margine della gara il Direttore Sportivo Alex Casella. Il quale poi aggiunge: «Bisogna sempre vincere, ma molte volte è importante non perdere. Si poteva vincere per il rigore, abbiamo vinto tante volte grazie a Mattia e questo errore non cambia nulla».

 

Primo tempo bruttino, ed i rigori si possono sbagliare? «Per battere il rigore devi avere personalità, sfortunatamente gli ultimi due rigori ci hanno penalizzato: siamo usciti dalla Coppa ed oggi non abbiamo vinto. La mole di occasioni di cross e gioco bisogna però analizzarla: abbiamo fatto un buon secondo tempo, ricordo 7/8 cross per fare gol. Non abbiamo manicato l’avversario ma non possiamo mica farlo per 38 giornate. Nel primo tempo ci hanno preso le misure, hanno avuto occasioni in ripartenza: c’è sempre l’avversario, hanno tenuto bene il campo. I cambi hanno alzato l’intensità e la qualità, Rizzo è stato determinante: ha creato superiorità ed ha fatto un ottimo lavoro. Sono spunti positivi, abbiamo finito con quattro attaccanti e Rizzo che è offensivo. Di più il Mister non poteva fare. Analizzeremo con calma quello che non è andato bene ma ci sono cose andate davvero molto bene. Bisogna partite dal Secondo Tempo: abbiamo provato ad imporci, ma è l’impronta di Scienza e dello staff. Pensiamo alla prossima dove proveremo a fare i tre punti».

 

Sarà un’annata positiva?: «Stiamo facendo di tutto per renderla il più positiva possibile, i dettagli contano. Potevano chiudere il primo tempo sopra di 2 gol. Non entro nel merito dei rigori, sul 2-0 era difficile uscire dal campo con dei punti. Abbiamo avuto la possibilità di uscirne con tre, analizziamo questa cosa. Non si può sempre vincere e non perdere è fare un passo avanti importante. Abbiamo fatto un punto, arriviamo da 8 risultati utili consecutivi: non ricordo parate di Tintori, sono elementi di solidità».

 

I giocatori volevano il risultato?: «Lo spirito con cui andiamo a giocare a testa bassa è frutto del lavoro della settimana, i ragazzi lo portano in campo sempre. La mole di giocate e di lavoro di oggi è stata ottima. Abbiamo chiuso il Trento nella loro metà per 50 minuti; a volte non si può sempre vincere. Bastava un contropiede e si poteva perdere. Questa squadra ha l’animo del Mister: ha fame, ha voglia ed ha idee. È un ottimo punto, vediamo cosa faranno le altre ma l’importante è fare passi in avanti».

 

Ha commentare poi la gara è stato anche l’attaccante in maglia numero 10 Gianmario Comi, come commenti oggi?: «Abbiamo mosso la classifica, è un punto stretto: ci prendiamo l’aver ribaltato e quasi vinto questa gara. Potevamo vincere ma ci teniamo stretti il punto, ora abbiamo una bella gara. Voglio fare i complimenti al Trento per come hanno interpretato la gara».

 

Questa era una delle tue partite?: «Cerco sempre, per ogni minuto, di onorare questa maglia. A volte sembra solo che voglia lottare ma in realtà a me piace molto giocare a calcio. Sono migliorato con i piedi e sono contento per il gol, vivo per il gol. Pensiamo a mercoledì che dev’essere il nostro credo. Voglio giocare per la squadra, perché poi ne beneficio io con eventuali cross».

 

Non tutte le partite nascono nei migliori dei modi, oggi avete rischiato poco: «Vedremo domani gli errori, siamo stati coraggiosi. Siamo andati sotto, nel secondo tempo hanno cambiato il modulo ma non abbiamo avuto nervosismo. Siamo stati bravi a stare calmi, lucidi e maturi. Queste cose fanno la differenza».

 

Il rigore?: «Devo rivederlo, sono cose che nascono e che muoiono in campo. L’arbitro ha fatto un’ottima partita, nel calcio di oggi ci sono scontri fisici importanti. Non voglio recriminare niente».

 

Il Verona?: «L’anno scorso erano nel Girone B, non sono solo una squadra di ragazzini. La studieremo bene, esattamente come oggi. Hanno qualità importanti».

Alessandro Borasio

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